Veneto, negli ospedali sono finite le scorte di antitetanica

"Qui ci siamo sentite rispondere che il vaccino non era disponibile. Dovevano farlo arrivare dall'estero: abbiamo atteso 10 giorni"

In tutto il Veneto il vaccino antitetanico è finito. La direzione dell'Usl 2, ha confermato a l'esaurimento delle scorte, ma ha assicurato che le emergenze vengono trattate con un vaccino bi-valente che copre sia il tetano che la difterite.

La scorsa settimana una ragazza di Sernaglia della Battaglia si è vista rifiutare il vaccino dall'ospedale di Conegliano. La giovane era stata portata al Pronto soccorso dopo essersi bucata inavvertitamente il piede con un ago arruginito mentre tagliava la legna. La ragazza è stata subito medicata, ma non le è stata somministrata la vaccinazione antitetanica.

"Deve andare a comprarlo in farmacia", ha risposto la struttura pubblica alla giovane. "Qui - ha spiegato la sorella della ragazza a il Gazzettino - ci siamo sentite rispondere che il vaccino non era disponibile. Dovevano farlo arrivare dall'estero: abbiamo atteso 10 giorni".

La prevenzione

Al Pronto soccorso la situazione è critica, così come per deve fare la prevenzione. Coloro che hanno fatto la prima dose dell'antitetanica in primavera, e ora deve fare il cosiddetto richiamo, dovrà segliere se non farsi vaccinare o se fare tetano e difterite insieme.

Commenti
Ritratto di stufo

stufo

Lun, 04/12/2017 - 14:42

A TS, per fatto analogo, recentemente, mi hanno fatto il siero antitetanico col consiglio di fare il vaccino entro una quindicina di giorni. Seguita la procedura antitetanica con tre dosi distanziate ( ma eseguite con vaccino composto antidifterico). Non era ancora venuto fuori il casino sui vaccini; oggi come oggi, ci avrei, probabilmente, ripensato.

Raoul Pontalti

Lun, 04/12/2017 - 14:46

O terroni dell'Alta Italia che volete l'indipendenza o in subordine l'autonomia e non sapete nemmeno gestire le competenze che costituzionalmente già avete: l'approvvigionamento dei farmaci vaccini compresi negli ospedali è di competenza delle ASL secondo anche la vigente legislazione regionale veneta (LR 70/ 80 e s.m. e i.). Cialtroni di amministratori veneti imparate a fare almeno il minimo indispensabile in materia sanitaria come fornire di farmaci ospedali publici e farmacie pubbliche, poi potrete sproloquiare di autonomia e indipemdenza.

Raoul Pontalti

Lun, 04/12/2017 - 15:00

ERRATA CORRIGE (maledetta tastiera...): si legga LR 78/80 (ossia legge regionale 31 maggio 1980, n. 78) nel mio precendente commento e non come purtroppo scritto LR 70/80.

Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 04/12/2017 - 15:57

questo succede nel ducato lombardo/veneto; dove c'è oltre all'eccellenza del duca anche quella sanitaria ?