Vitamina D: come ricaricare le riserve in estate

Vitamina D, indispensabile per la salute del corpo, è un'arma importantissima utile a proteggere ossa e denti

La vitamina D svolge un ruolo importantissimo per la salute del corpo, in particolare per il benessere di ossa e denti, ma anche per il funzionamento di molti organi dell'organismo e dei tessuti.

Prodotta dalla pelle, la vitamina è liposolubile viene sintetizzata grazie alla combinazione del precursore 7-deidrocolesterolo con l'esposizione quotidiana al sole. Più tempo si passa sotto i suoi raggi caldi, con la protezione giusta, maggiore sarà la ricarica di vitamina D nel corpo, perché bastano anche quindici minuti al giorno per colmare il fabbisogno quotidiano. La sua è un'azione preventiva nei confronti di molte malattie come ad esempio le problematiche cardiovascolari, la patologie tumorali, quindi rachitismo e psoriasi fino alla la sindrome premestruale.

Una buona ricarica di vitamina D consente di proteggere le ossa e i denti, prevenendo mal di schiena e contrastando l'osteoporosi; la sua azione è utile anche come schermo contro l'ipertensione, il diabete di tipo I, l'artrite reumatoide, fino alla depressione, ai disturbi neurologici e del sistema immunitario e all'Alzheimer. Una carenza prolungata di questa vitamina può quindi favorire l'insorgenza di malattie e patologie, indebolendo lentamente il corpo.

Come anticipato, la prima fonte ufficiale di vitamina D è il sole: la sola esposizione permette al corpo di rimpinguare le scorte rinforzando al contempo le difese. Ma anche il cibo può accorrere in aiuto, alcuni alimenti possono collaborare alla formazione della vitamina stessa come ad esempio aringa, sgombro, sardine, l'olio di fegato di merluzzo, il burro, i formaggi grassi e le uova.

In commercio sono presenti anche una serie di integratori specifici. Per un'assuzione corretta e per raggiungere il quantitativo giornaliero di vitamina D, ovvero 10 microgrammi, è bene consultare il medico di fiducia che potrà consigliare le combinazioni più adatte.