Zecche ed estate: rischi e come proteggersi

Le zecche, piccoli parassiti in grado di colpire anche l'uomo, sono una problematica stagionale piuttosto ricorrente: ecco i rischi e come proteggersi

Le zecche, piccoli parassiti e parte integrante della famiglia degli acari, possono trasformarsi in veicolo di trasmissione di malattie sia per gli animali che per l'uomo. Si presentano ciclicamente durante il periodo tardo primaverile-estivo e, in alcuni casi, possono sopravvivere a temperature non particolarmente calde, affrontando anche un periodo di ibernazione specialmente se all'interno delle mura domestiche. Pericolose per gli animali, possono colpire anche l'uomo, aggrappandosi al corpo e alla cute per succhiare sangue e inoculare al contempo microrganismi dannosi.

Le tipologie più diffuse sono la zecca dei boschi, che può trasmettere la malattia di Lyme, quindi la zecca del cane in grado di attaccare occasionalmente anche il proprietario e diffondere la febbre bottonosa. Solitamente possono vivere in zone umide, con erba alta, quindi nel sottobosco, tra le foglie secche e la vegetazione bassa.

Ma l'aumento delle temperature e un meteo particolarmente ballerino ha scatenato una proliferazione copiosa, che potrebbe segnare la prossima estate. Il formato ridotto ne favorisce la diffusione anche nei centri abitati, in particolare nelle aree dismesse con presenza di macerie e ruderi. Per prevenirne il pizzico pericoloso, è importante mettere in atto alcuni accorgimenti importanti, utili a preservare la salute.

  • Abbigliamento: nonostante il caldo e l'afa, è bene preferire abiti lunghi anche se leggeri e dai toni chiari così da individuare subito la presenza dei parassiti.
  • Repellenti: per una scampagnata sicura è importante proteggersi con repellenti specifici, magari prodotti contenti DEET, picaridin oppure olio di eucalipto e di limone, davvero validi contro le zecche. Quindi proteggere gli abiti con prodotti per l'abbigliamento e contenenti permetrina, la cua azione può durare anche un mese.
  • Pic-nic: in caso di scampagnate e merende all'aperto è importante non sedersi direttamente sull'erba o attraversare zone dalla vegetazione alta e incolta, meglio preferire panchine e spazi puliti seguendo i sentieri classici.
  • Controllo: da effettuare una volta rientrati a casa, osservando minuziosamente ogni parte del corpo comprese zone intime, dove le zecche si annidano più facilmente. Visto il formato ridotto, è meglio scrutare con attenzione ogni puntino nero sospetto.
  • Cane e giardino: proteggere l'animale di affezione è una buona norma sia per la sua salute che quella del proprietario, una precauzione da estendere anche al giardino di casa e all'eventuale presenza di piante da fiore e frutto. Nulla deve essere lasciato la caso prevenire i morsi di questo temibile parassita è importantissimo.

Commenti
Ritratto di stufo

stufo

Mer, 23/05/2018 - 22:56

Il solo morso da bestia infetta passa la TBE. In FVG ci si può vaccinare gratis. Se tolta correttamente entro 6 ore invece, anche infetta, il Lyme non dovrebbe passarlo.

CidCampeador

Mer, 23/05/2018 - 23:34

le zecche si fermano chiudendo i porti

Ritratto di stufo

stufo

Gio, 24/05/2018 - 09:39

@Cid, fesseria megagalattica. Il Lyme e la TBE esistono da sempre, solo che fino agli anni 30 o giù di lì non avevano associato i sintomi alla zecca. Le zecche a cui si riferisce lei portano altro ma non è politicamente corretto ammetterlo.