«Saluteremo il nostro leader con una pioggia di missili»

da Bagdad

Parte il processo a Saddam Hussein e subito alzano la voce quelli che per anni spadroneggiarono sull’Irak a fianco dell’ex dittatore. «Quando comincerà il dibattimento, saluteremo il presidente Saddam Hussein lanciando una pioggia di missili contro le basi americane», hanno annunciato ieri su internet i militanti del disciolto partito Baath - la fazione politica al potere, nonché l’unica permessa dalla legge di allora, durante il regno di Saddam. Gli ex sodali del raìs hanno poi definito «illegale» il processo, concludendo: «gli occupanti e le autorità a loro asservite non avranno nulla da guadagnare da questo processo».
Si è inoltre saputo ieri che venti dei giudici che fanno parte del Tribunale speciale iracheno, cinque dei quali siederanno oggi di fronte all’ex dittatore, sono stati segretamente formati nel Regno Unito nei mesi scorsi. Il corso, assicurato dall’International Bar Association (l’associazione internazionale degli avvocati) e finanziato dal Dipartimento britannico per lo sviluppo internazionale, è stato seguito anche da 23 pubblici ministeri iracheni. Numerosi esponenti della futura magistratura dell’Irak hanno così potuto beneficiare degli insegnamenti e dei consigli di giuristi provenienti da Svezia, Olanda, Australia e America.