Saluti da Wellington

Fuga all'estero senza ritorno, coltura di aceri giapponesi, studi di botanica, allevamento di gatti Blu di russia oppure Nebelung, prendere moglie, fare un figlio, farne un altro, vendere casa, cercarne una in campagna o al mare, comprare alberi da frutto, prendere un altro brevetto di sub, allenarsi per tentare l'Himalaya, comprarsi un’Aston Martin Dbs, diventare attivista di organizzazioni in difesa dei diritti umani, chiedere un visto per la Corea, donare il sangue, serie di viaggi in serie di posti, andare per mercatini, pellegrinare a Bayreuth, trasferirsi a Ponza o in Nuova Zelanda, scrittura della biografia su Wagner comissionatami da anni, ultimazione di altri tre libri lunghi e barbosi, imparare il russo, andare in Normandia a uccidersi di formaggi marci. E molto, molto altro. Io non lo so, insomma, se sia vero quello che dice Dagospia secondo il quale «Il triangolo dell'Italia futura» sarà costituito da «Walter-ego, Monteprezzemolo e Pierfurby», alias Veltroni e Montezemolo e Casini. Non so se sia vero, come pure diceva il Corriere, che fervono inoltre dei contatti tra Forza Italia e l'Italia dei Valori. So che la vita è lunga, è bella, offre un sacco di alternative.