Salvano il parroco grazie alla mappa della chiesa

Se non è un miracolo natalizio, poco ci manca. In ogni caso la vicenda sembra tratta direttamente da uno dei film (edificanti) di Frank Capra, con tanto di commozione e lieto fine dopo mille e una difficoltà. Ma qui, niente fiction, è tutto vero. Utilizzando una mappa della parrocchia e forando una parete in cartongesso, i carabinieri di Porto Venere sono riusciti a salvare la vita all’anziano parroco, Francesco Sciaccaluga, 82 anni, che giaceva svenuto a terra, colpito da una emiparesi, nella sua camera, chiusa dall’interno con catenacci. Sono stati i parrocchiani, affezionatissimi al loro prevosto, a intuire il pericolo. Il sacerdote non era ancora uscito di casa, nella tarda mattinata. Ma non rispondeva al telefono.
Il Comune ha provato a contattare don Francesco: niente da fare. Allora un impiegato comunale si è recato sotto la sua casa: poiché il sacerdote non rispondeva nemmeno al citofono, l’uomo ha chiamato i carabinieri. Che sono arrivati - è proprio il caso di dire - in un amen. Il maresciallo Raffaele Giordano e il carabiniere Mario Annibale, visto che l’automobile del parroco era al suo posto, non hanno perso tempo. La casa aveva porte e finestre serrate all’interno con catenacci, perciò si sono procurati una planimetria dell’immobile: utilizzando un angusto e vecchio passaggio interno, hanno raggiunto una parete in cartongesso ricavata in una vecchia nicchia. Detto fatto: aperto un varco con attrezzi di fortuna, sono entrati. Il parroco era sul pavimento della camera da letto, svenuto, ma vivo. Lo hanno coperto, fino all’arrivo del «118», che l’ha portato all’ospedale. Il sacerdote, semiparalizzato, è in condizioni serie, ma è stato salvato in tempo.