«Salvateci dal ritorno dell’effimero nicoliniano»

POLEMICA L’ex assessore alla cultura delle giunte rosse a Roma per un convegno

Abbiamo appreso che l’ex assessore alla cultura delle giunte di sinistra Renato Nicolini, inventore del cosiddetto «effimero», oltre che preciso riferimento di tutta la sinistra radicale, potrebbe diventare un collaboratore dell’attuale assessore capitolino alla cultura Umberto Croppi. Quest’ultimo ha dichiarato con grande risalto di aver chiamato Nicolini a collaborare a una iniziativa sul Futurismo. Vorrei ricordare all’assessore Croppi che ci sono, nel mondo della cultura, uomini come Malgieri, Veneziani, Baldoni, Torriero, Lanna (e ne potrei citare tanti altri) che ben conoscono il Futurismo. Mi sembra, quindi, alquanto fuori luogo invocare la collaborazione di un personaggio ormai sopravvissuto a se stesso come Nicolini. Solo chi ha vissuto negli ultimi venti anni la politica romana, conosce perfettamente l’indole di Nicolini, il suo ruolo nelle giunte di sinistra e il modo in cui, da assessore, ha sempre trattato quelli che non erano uniformati alle posizioni della sinistra. Faccio appello, dunque, all’intelligenza e al senso del rispetto del sindaco Gianni Alemanno, affinché Roma non debba subire nuovamente la mortificazione dell’effimero delle estati romane, appaltate alle coop rosse in regime di monopolio. Abbiamo promesso ai romani un cambiamento radicale di questa città, e non possiamo permetterci il lusso di continuare a perseverare negli errori che hanno commesso altri. Spero, quindi, che il sindaco non avalli la presenza di Renato Nicolini, uomo schierato e targato da quella sinistra che non ha avuto mai nessun rispetto per la cultura altrui.
(*) Senatore Pdl