Salvati 33mila euro di farmaci destinati a finire tra i rifiuti

Avviata con successo dalla Gigi Ghirotti la raccolta prevista dalla legge: ma in Liguria manca ancora l’organizzazione nelle Asl

Oltre 33mila euro recuperati in soli cinque mesi. È il risultato straordinario dell’associazione Gigi Ghirotti, guidata dal professor Franco Henriquet che, dopo aver ottenuto dall’ex ministro della Salute Livia Turco un dispositivo della Finanziaria che concedeva la possibilità di recuperare farmaci che restavano inutilizzati a casa di pazienti deceduti, ha realizzato per prima e unica la raccolta in Liguria. In poco tempo, dall’entrata in vigore della Finanziaria, la Gigi Ghirotti ha raccolto dai suoi ex pazienti una montagna di medicinali, non solo per malati oncologici, che altrimenti sarebbe stata destinata a finire nella spazzatura.
«Il problema è che in Liguria siamo i soli che svolgiamo questo servizio e che le persone sono poco informate: infatti molti medicinali, anche non scaduti, finiscono o nelle pattumiere o nei punti di raccolta presso le farmacie che però dovrebbero ritirare solo quelli ormai inservibili - spiega Henriquet -. Così abbiamo tentato di sensibilizzare al problema l’assessore alla sanità della Liguria, in modo da convincerlo a realizzare una rete di raccolta che consentirebbe un risparmio a tutta la regione e alle casse della sanità ligure».
La riunione tra i responsabili delle Asl, quelli della Gigi Ghirotti e l’assessore Claudio Montaldo è avvenuta nei giorni scorsi e finalmente una svolta sembra esserci stata. L’assessore infatti ha promesso che verrà realizzato a breve un punto di raccolta di medicinali che possono essere «riciclati» per altri malati come prevede la legge.
Ora l’obiettivo è quello di informare i cittadini sulle possibilità offerte dalla normativa anche in Liguria, visto che sono moltissime le famiglie che fino ad oggi non avevano altra scelta che gettare i farmaci per i malati terminali di tumore nella spazzatura. «L’assessore Montaldo ci ha promesso che a breve verranno individuati i posti per la raccolta dei farmaci e che verranno al contempo nominati i responsabili che devono essere farmacisti in grado di verificare caso per caso l’integrità del medicinale riconsegnato - spiega ancora il professor Henriquet - Dovrà comunque essere fatta dalle Asl una campagna informativa presso i cittadini in modo che tutti sappiamo come comportarsi in caso di medicinali che non utilizzano più ma che potrebbero servire a qualcun altro».
La battaglia per il riutilizzo dei farmaci avviata già da tempo dalla Gigi Ghirotti e dal professor Henriquet insieme al suo più stretto collaboratore Piero Randazzo, ha portato dunque i primi significativi risultati. A favore di chi soffre.