Salvatori difende la «supercedola»

Unipol

da Milano

«Da parte nostra c’era la necessità di salvaguardare la qualità e la forza del nostro capitale anche in relazione ai programmi futuri del gruppo, per portare avanti il piano industriale, e alle aspettative delle agenzie di rating che vogliono un capitale adeguato». L’ad di Unipol, Carlo Salvatori, è tornato sulla decisione di restituire agli azionisti un miliardo sul totale di 1,7 miliardi di capitale in eccesso, operazione che da un lato ha scontentato il mercato, che ha penalizzato il titolo per due sedute consecutive (ieri ha chiuso in lieve calo a 2,35 euro), ma dall’altro è stata vista con favore dalle agenzie di rating.