La salvezza passerà dalla gradinata Sud dove il tifo vince sempre

Domenica 2 aprile ore 23,15: sto facendo uno zapping frenetico attraverso televideo, tg regionali, trasmissioni di Mediaset e Rai, cercando di capire se la Samp si salverà o meno, ecco che ad un tratto un’immagine mi colpisce come un pugno: la Gradinata Sud inquadrata per 3 secondi, quella gradinata nella quale mi dimenavo «tarantolato» poche ore prima, uno spettacolo di bandiere, colori, entusiasmo, «la salvezza passerà proprio da qui» mi dico, altro che gol, calcoli, media inglese e 4-4-2, il tifo (quello che l’esimio dott. Macalli considera solo una malattia) vincerà ogni partita, spingerà palloni in porta più di qualsiasi bomber, tanto più che l’assist a Marcello Castellini lo abbiamo fatto noi, con i nostri cori e le nostre sciarpe e poi poco importa se il «solito» Suazo ha castigato una generosa Sampdoria, noi abbiamo fatto il massimo, ed è da questo che bisogna ripartire, caro Duccio, da noi, da quelli che talvolta(?) sono stati considerati clienti, fruitori di un servizio, e che invece vogliono essere solo tifosi, ultras se volete. Noi rinnoviamo i contratti a prescindere, Noi non diamo problemi di spogliatoio, Noi siamo sempre presenti e soprattutto «cantanti», di Noi, caro Presidente, si può fidare, perché saremo sempre a fianco della nostra amata ballerina, e quando le cose andranno male «ci bruceremo la gola cantando per la Samp» e le nostre mani non avranno più sensibilità a forza di applaudire; se poi qualcuno dei giocatori andrà via «per vil denaro» pazienza, ne arriveranno altri che indosseranno con onore «la Nostra Maglia», sudando ogni giorno con quei colori addosso, e Noi lassù dalla «piccionaia» li applaudiremo e li incoraggeremo, perché questo è il nostro «mestiere» e direi, senza timore di incensarci, che lo sappiamo fare bene…molto bene!