Salviamo solo Giorgio e Nadia Fanchini

Promossi Aamodt, Ligety, Deneriaz, i fratelli Kostelic, la Mancuso, Maier, il grande Raich. Miller dietro la lavagna

Maria Rosa Quario

da Sestriere

Finite le verifiche, stop alle interrogazioni, cala il sipario su Torino 2006 e per lo sci alpino è tempo di pagelle.
Cominciamo con la famiglia Raich-Schild (voto 10+9), due ori per lui, un argento e un bronzo per lei, un bel bottino che consacra definitivamente il talento di Benjamin, bravissimo a reagire alle delusioni di combinata e superG e a battere tutti in gigante e slalom.
Ancora Austria con Michaela Dorfmeister (voto 10), che a 32 anni ha centrato la prima doppietta della storia discesa e superG, confermando che vecchio è bello e che quando ci sono passione e sorrisi tutto diventa più facile.
Restiamo sul podio con Kjetil André Aamodt (voto 10), altro vecchietto terribile che dopo il quarto posto con infortunio in discesa ha avuto il coraggio di dire no alla combinata per concentrarsi sul superG, andando a vincere la ventesima medaglia della sua carriera grazie a una prova quasi perfetta.
Altro grande vecchio protagonista Hermann Maier (voto 9), un argento e un bronzo che avrebbero potuto essere due ori con 29/100 in meno. Era malato, debole, ma in un gigante duro e faticoso ha stretto i denti dando una bella lezione a tutti.
Restiamo sulla pista di gigante per esaltare Julia Mancuso (voto 9), la bella americana che non è solo la figlia dell’ex boss ma anche un talento che finalmente raccoglie quel che si meritano il suo stile sugli sci e il suo spirito fuori pista. L’importante è che Julia non esageri e dopo il camper non imiti Bode Miller (voto 4) anche in altri atteggiamenti, primo fra tutti il distacco che sconfina spesso in menefreghismo. Bode poteva vincere cinque medaglie ma ne ha solo sfiorata una, in discesa.
Olimpiade più che positiva invece per Anja Paerson (voto 9), un oro e due bronzi per lei che forse sperava in qualcosa di più ma che in definitiva ha raggiunto l’unico grande obiettivo della sua stagione, vincere il titolo che le mancava.
Per la sua amica e rivale Janica Kostelic (voto 9) l’Olimpiade è stata molto faticosa, ma fra una rinuncia e l’altra la croata ha vinto l’oro in combinata e l’argento in discesa, mentre in slalom ha chiuso quarta. La famiglia Kostelic ha raccolto anche un insperato argento con Ivica nella combinata, e questa è stata la gioia più grande per tutti. Inatteso oro per Ted Ligety in combinata (voto 10 per le due manche di slalom), brutto invece il suo atteggiamento nello slalom vero, dopo l’inforcata non si è fermato, come Palander (voto 2). Altra sorpresa l’oro di Antoine Deneriaz in discesa (voto 10 per il tempismo).
Giorgio Rocca (voto 6) è promosso per l’ammissione di colpa dopo lo slalom, capita, ma maledizione è capitato proprio nel momento più sbagliato. Giorgio, o chi ha deciso per lui, ha invece sbagliato a negarsi ai giornalisti alla vigilia, ma non a dire che l’oro mancato non è la morte di nessuno e che la vita va avanti, come gli insegna il suo bellissimo Giacomino.
Nadia Fanchini (voto 7) va invece promossa perché è stata generosa partecipando a quattro gare e ottenendo due piazzamenti fra le prime dieci, certo l’8° posto in gigante sta molto stretto visto gli erroracci commessi in entrambe le manche.