Salvini conferma l’appoggio alla giunta Formigoni

Milano Nessun agguato a Formigoni e niente elezioni anticipate in Lombardia già nel 2013. La nuova Lega Maroni-Salvini ha incontrato ieri il governatore della Lombardia per definire un cronoprogramma che nel titolo porta quel «Prima il Nord» motto del congresso. «Vorremmo un governatore più lombardo e meno romano», chiede Salvini in cambio dell’appoggio. «Ogni mese faremo un tagliando e andiamo avanti. Non è una fiducia a tempo, siamo amici e tra amici si parla». Con Formigoni che spiega come l’elezione di Maroni renda «l’alleanza assolutamente più salda». Perché «ci sarà più spazio, avendo un interlocutore unico, per migliorare la nostra azione di governo». Priorità sono «un assetto razionale delle Province» e difesa dell’acqua pubblica. Poi la questione settentrionale. «Proposte concrete - dice Formigoni - sul tema di una politica che deve saper distinguere tra territori e territori». A partire dalla sanità per cui Salvini chiede «un riequilibrio a favore del pubblico rispetto al privato». Chiedendo a Formigoni di respingere i 200 milioni di euro di tagli alla sanità lombarda pretesi dal governo Monti.
Commenti

Abraracourcix

Mar, 03/07/2012 - 21:36

Tanto per cambiare, Lega che abbaia non morde.