Salvini: "Macché censura, volevo vedere il Milan"

Il diretto di Radio Padania ed europarlamentare Matteo Salvini spiega il perché del suo improvviso rifiuto di partecipare alla trasmissione della Annunziata

Matteo Salvini, glielo chiede an­che il suo popolo: se ghe succes cun la Lucia ?
«Il momento politico è superdelica­to, non si sentiva il bisogno di altre po­lemiche ».

Obiettivo mancato, allora. Annulla­re la diretta di In 1/2 ora dagli studi di Radio Padania ha scatenato un ginepraio .

«Un conto è la radio, altra cosa la tv nazionale. Le nostre dirette sono sen­za filtri».

Lei è riuscito nell’impresa di annul­lare la trasmissione della Annun­ziata. Potrebbe provare anche con Santoro...
«Recupereremo. Il problema non era la Annunziata, che è una professio­nista seria».

E qual era il problema?
«Si avvicinano passaggi importanti sul federalismo, Raitre non era la re­te giusta. Sarebbe bastato un mezzo insulto o una parolina fuori posto per scatenare una polemica gigante­sca ».

Poteva pensarci prima di organiz­zare la trasmissione.
«Errore mio, mi assumo la respon­sabilità ».

Un errore.

«Non avevo riflettuto sul fatto che i vari Santoro, Floris e Lerner avrebbero potuto strumentalizzare. Qualcuno avrebbe potuto pure chiamare appo­sta per provocare. C’è chi non aspetta che un appiglio per montare la panna».

L’hanno chiamata da via Bellerio per farla riflettere? «Noi riflettiamo da soli».

Noi chi? Noi Salvini, pluralis maie­statis? «Dopo il voto sul federalismo invitia­mo la Annunziata a braccia aperte».

Dice la Bindi che l’autocensura è la prova dei contrasti insostenibili nella Lega .
«Invito la Bindi a chiamarci domani per dire quello che vuole. Facciamo 14 ore di diretta, come da 15 anni».

Dica la verità, temevate lo sfogo del­la base.
«Non temiamo di dare la parola alla nostra gente, anzi, ci è utile per capire dove andare».

Siete in imbarazzo sul caso Ruby?
«C’è solo la preoccupazione che ral­lenti il cammino delle riforme».

E sull’unità d’Italia: i vostri dicono che festeggeranno San Patrizio, pa­trono d’Irlanda, con fiumi di bir­ra...
«Che sia inutile festeggiare lo abbia­mo detto chiaramente. La Lega il 17 marzo va a lavorare, tutto qui».

Non si tirano certi pacchi alle signo­re... «Ecco, scriva così: ho cambiato idea all’ultimo perché volevo vedere il Mi­lan. E ho fatto bene, visto che abbiamo vinto a Verona».