Salvini: «Referendum tra un anno»

Matteo Salvini, i milanesi non sembrano poi così ostili al ticket, nel questionario della Lega solo il 48 per cento non lo vuole. «Certo, pensavamo a una bocciatura più sonora».
E allora?
«Allora credo che a questo punto si debba andare avanti con la sperimentazione».
Ha vinto la Moratti?
«No perché, visto che non c’è una maggioranza decisa, l’anno prossimo sarà necessario un referendum. Sia sull’ecopass che sulla chiusura del centro storico alle auto».
Metà degli intervistati danno alla giunta solo la sufficienza.
«Non è una bocciatura, ma da una squadra con queste potenzialità ci si aspettava molto di più».
Per esempio?
«In assoluto chiedono più sicurezza. E una maggiore presenza del sindaco in città: dovrebbe frequentare meno i salotti e più i quartieri della periferia».
Suggerimenti?
«La Lega chiederà gli stati generali. Come li fece l’ex sindaco Gabriele Albertini, con gli assessori che riferiscano su quello che hanno fatto e su quello che stanno preparando».
Un esamino?
«C’è chi si presenterà con un sacco di cose fatte e chi con una paginetta striminzita. Vogliamo vederli quelli».
Dal questionario è sparita la domanda sull’Expo.
«Ci siamo resi conto che la gente non ne sa nulla. Ma proprio nulla. Qualcuno pensa che sia una delle tante fiere. Magari di scarpe o di pellicce».