Salza: «Il duale? Intesa Sanpaolo senza problemi»

da Milano

Enrico Salza ribatte ai dubbi sollevati dal presidente della Consob, Lamberto Cardia, circa la trasposizione della governance duale nel sistema bancario italiano. Intesa Sanpaolo «non ha problemi» sul funzionamento di questo sistema, ha detto Salza che siede alla presidenza del consiglio di gestione della superbanca guidata dall’amministratore delegato Corrado Passera. «Noi abbiamo risolto anche i problemi» relativi alla separazione tra management e azionisti, ha proseguito Salza dopo che era stato lo stesso Cardia a evidenziare, nella recente relazione annuale sul lavoro della Commissione, come non sia sempre chiara la distinzione tra le funzioni di gestione e quelle di controllo: a Ca’ de Sass è Giovanni Bazoli a tenere le fila tra i grandi azionisti presenti nel consiglio di sorveglianza. Quanto alle prospettive industriali di Intesa Sanpaolo, anche se il progetto di quotare Eurizon è saltato a metà giugno provocando l’addio dell’ad Mario Greco, il gruppo non intende rinunciare alla controllata Fideuram: «Noi compriamo non vendiamo», ha sintetizzato Salza. In particolare Fideuram dovrebbe tornare al listino di Piazza Affari in tempi brevi. Confermato, inoltre, il cammino di avvicinamento a Carifirenze: l’accordo dovrebbe presto chiudersi, ma «per ora non ci sono novità», ha proseguito Salza. L’integrazione di Carifirenze permetterà a Intesa di completare la propria presenza nella Penisola dopo il recente passo in Cina con l’acquisto del 19,9% di Qingdao City Commercial Bank (Qccb) costato 135 milioni di dollari. Infine, Salza ha colto l’occasione del convegno Euro-Mediterraneo per rivendicare l’azione di Intesa nell’area attraverso «fatti e non parole». «Noi abbiamo acquisito la prima banca che hanno privatizzato», cioè l’egiziana Bank of Alexandria.