Sammarco (Fi): «Marrazzo separato in casa»

«Probabilmente Marrazzo e la sua giunta sono separati in casa: come si può infatti proclamare, come fa il presidente della Regione, che i nuovi manager della Sanità verranno nominati da cinque saggi e contemporaneamente preannunciare una lista di idonei?». Gianni Sammarco, vice capogruppo di Fi alla Regione, esprime così, in una nota, le perplessità sul metodo che in Regione si vuole seguire nelle nomine dei nuovi dirigenti Asl.
«Allora a che servono i cinque saggi? - continua -. E perché, visto il patrimonio di risorse umane della nostra regione, andare a cercare i candidati altre regioni? Anche se l’assessore Battaglia non fa pronostici e annuncia che i candidati idonei saranno noti solo a giorni, resta un interrogativo: il macchinoso processo di selezione dei prossimi direttori generali non serve forse a nascondere l’llegittimità dell’epurazione di coloro che verranno mandati a casa?». Sammarco poi, a riprova di tutto ciò, cita il caso del nuovo direttore generale dell’Umberto I, che, a suo dire, non è stata condivisa nel metodo da nessuna delle parti interessate. «I Ds plaudono al cosiddetto metodo Marrazzo, ma non si capisce perché visto che, con la nomina del direttore generale dell'Umberto I, Ubaldo Montaguti, già avvenuta, il metodo gradito ai Ds è stato già disatteso. Il criterio per la scelta del manager - continua Sammarco - ha fatto inviperire pure i sindacati, se è vero che la nomina del nuovo direttore generale dell’Umberto I non è chiara nemmeno ad una delle organizzazioni più rappresentative nella Sanità».