Samp, un acuto di Pazzini rompe la noia al «Ferraris»

Vince senza convincere, tra uno sbadiglio e l'altro: è la Sampdoria che ieri sera ha superato di misura gli ungheresi del Debrecen portando a casa tre punti che significano primato nel girone in coabitazione con gli olandesi del Psv che hanno battuto il Metalist (0-2 in Ucraina).
La partita doriana sta tutto in un fallo da rigore subito da Pazzini al decimo e lo stesso Pazzo bravo a regalare l'emozione del gol al pubblico (ristretto) presente al Ferraris con un colpo sicuro dagli undici metri. Per il resto il gioco della Samp è una serie di tentativi abortiti, un mix di errori e imprecisioni che fanno pensare ad una squadra già con la testa alla più delicata sfida di domenica a Bologna per non definirla in crisi d’identità. Tanto che l'altra conclusione degna di nota nel primo tempo è un tiro dell'ungherese Czvitkovsic che al 44' sfiora il palo alla sinistra di Curci. Nel secondo tempo il copione non cambia, blucerchiati che controllano gli avversari ma fanno una fatica impressionante a costruire azioni da gol e subiscono addirittura l'iniziativa ospite in un paio di occasioni. Il campo rende la palla incontrollabile, per tutto il resto c'è una Sampdoria in netto affanno.
CURCI voto 6.5: salva il risultato con i pugni su un sinistro di Czvitkovsic.
ACCARDI voto 6: vittima di una sfortuna serie di infortuni torna in campo con la fascia da capitano. Coraggioso.
LUCCHINI voto 6: il francese Coulibaly non fa nulla per metterlo in soggezione.
VOLTA voto 6: si accomoda in mezzo alla difesa e guarda i suoi compagni giochicchiare alla distanza.
CACCIATORE voto 6:brividi lungo la schiena degli aficionados del Ferraris quando svirgola un pallone nella sua area piccola, ma per fortuna vola oltre la traversa (dal 27'st) ZAURI voto 6
KOMAN voto 7: un biondo frizzante che vuole mettersi in vetrina davanti al pubblico del suo paese. Il più voglioso, il più incisivo. (dal 37'st) MARILUNGO voto sv
DESSENA voto 5.5: tenta più volte lanci in verticale per risvegliare la fantasia di Cassano.
PALOMBO voto 6: si sposta qualche metro più indietro facendo da argine sui tentativi di ripartenza degli ungheresi. Dove c'è non si passa.
MANNINI voto 5: la lucidità sfoderata all'inizio della stagione scorsa appare come lontano ricordo. Prova un'unica volta ad entrare in area con il pallone e finisce per terra. Ma non c'è rigore (dal 14'st) GUBERTI voto 5: spazia tra la fascia e la trequarti senza incidere.
CASSANO voto 5: la voglia è di strafare, la realtà è un solo tiro al volo verso la porta avversaria.
PAZZINI voto 6: rompe il digiuno dal gol su rigore, si fa notare per poco altro.
DI CARLO voto 5: ci si aspetta una squadra che entri in campo per chiudere la pratica in mezz'ora. Invece, solo un rigore sblocca il tabellino. Squadra arrancante e opaca anche considerando la modestia tecnica dell'avversario.