La Samp apre i botteghini e spegne le telecamere Sky

Federico Casabella

Fumata nera. La Sampdoria non è riuscita ad accordarsi con Sky per la cessione dei diritti televisivi. La notizia era nell'aria da giorni, ma fino a ieri sera le trattative tra la società blucerchiata e l'emittente satellitare erano andate avanti. Troppo ampia la forbice tra la domanda della Samp (12 milioni) e l'offerta di Sky (8) per arrivare ad un punto di incontro. Nel contempo, quella di Riccardo Garrone, sarà la prima società di calcio italiana a concedere i propri diritti televisivi in esclusiva alla piattaforma del digitale terrestre di Mediaset. Pier Silvio Berlusconi e Beppe Marotta hanno definito un accordo che prevede la cessione dei diritti al pacchetto «Mediaset premium» per 11,5 milioni di euro, il precedente accordo ne prevedeva solo 1,5. Si parla di un contratto di durata triennale che permetterà alla Sampdoria di guadagnare una cifra più che dignitosa.
Dal campionato alla Coppa Uefa, si continua a parlare di diritti tv: è sempre più probabile, infatti, che sia «La7» l'emittente che trasmetterà le gare europee dei blucerchiati, almeno per il primo turno. I responsabili dell'emittente privata incontreranno oggi la dirigenza della Sampdoria per definire anche l'acquisto della partita di ritorno, dopodiché procederanno ad annunciare ufficialmente la trasmissione delle due gare. E nell'intricata giornata vissuta dalla dirigenza blucerchiata, va segnalato che si è riusciti ad ottenere che, per Sampdoria- Reggina, grazie alla collaborazione delle autorità locali e del Ministero degli Interni, la Samp possa vendere i biglietti anche allo stadio. Infatti, terrà regolarmente aperta ( a partire dalle ore 12), la biglietteria di via Del Piano: la società fa sapere che tutti i tifosi che decideranno di acquistare il tagliando ai botteghini, dovranno presentarsi muniti di un documento d'identità valido.
Vigilia serena, invece, per la squadra che domenica è attesa dall'esordio ufficiale al «Ferraris». Poche ore, ormai, dividono la Samp dall'inizio di un tour de force esasperato che vedrà i blucerchiati impegnati in 7 partite nell'arco di 20 giorni. A Novellino, e ai suoi uomini, il compito di dimostrare di essere all'altezza: da domani, non ci sarà più tempo per prendere fiato, un incontro incalzerà l'altro e la squadra dovrà rimanere concentrata. Lo sanno bene i giocatori che si stanno preparando con la giusta determinazione, lo sa bene, soprattutto, Simone Pavan, che domenica ritornerà a giocare dal primo minuto: «So qual è il mio ruolo, - incalza il difensore - quando il mister mi chiama in causa, devo dimostrare di essere affidabile e utile alla causa. Spero di saper confermare quanto di buono ho fatto lo scorso anno cercando di contribuire al buon gioco di questa squadra». Rispetto a Firenze, Pavan non sarà l'unica novità in formazione, con il ritorno in campo di Volpi e Pisano e l'esclusione annunciata di Zauli. Unica incertezza l'impiego di Tonetto, che avverte un principio di pubalgia, e potrebbe essere sostituito da Gasbarroni. Insomma, si torna all'antico, a quel modulo e a quelli uomini che tanto avevano fatto bene lo scorso anno.
La Reggina, rispetto alla passata stagione, ha perso giocatori di valore come Mozart, Nakamura e i neo blucerchiati Bonazzoli e Zamboni, sostituiti con atleti emergenti che ancora non hanno dimostrato di essere all'altezza della massima categoria: «La Reggina è un pericolo, non va sottovalutata. - spiega Pavan -. Arriveranno per difendersi e la nostra difficoltà sarà trovare spazio per i nostri esterni. Inoltre, per noi difensori, sarà vita dura: loro giocheranno con due mezze punte e due esterni alti e sarà difficile capire chi marcare». Ieri, allenamento a porte chiuse sul campo superiore di Bogliasco: tutti arruolati, ai box rimangono i soliti Falcone e Bazzani.