Samp-Atalanta sfida di ex con la «X» maiuscola

Tanti cambi di casacca tra dirigenti e giocatori, ma la prossima gara è tra due squadre dal pareggio facile

Paola Balsomini

Sarà un ritorno un po' così. Ricordi, sussulti, delusioni. Roba da ex, insomma, nella partita che andrà in scena domenica a Bergamo, in quella che dovrebbe essere una tranquilla gara di inizio campionato. Qualche pareggio di troppo per le due compagini, ma un bilancio decisivamente positivo per Novellino e Colantuono, dopo la cavalcata dello scorso anno in serie A con la sua Atalanta. Eppure il match non sarà da snobbare. Prima di tutto c'è il fattore entusiasmo, visto che i nerazzurri hanno battuto il Palermo, regalando all'Inter la prima posizione, mentre a Marassi la Sampdoria ha fermato il Milan dovendosi accontentare di un pareggio. Colpi di sfortuna, o di mano poco importa, perché i blucerchiati devono cancellare anche una sindrome da «x» che comincia a stare un po' stretta. E in questo contesto ci sarà anche chi potrà incrociare ricordi che escono dal cassetto del passato. Da una parte c'è uno staff societario che è cresciuto a Bergamo e che si è trasferito alla corte di Riccardo Garrone, cinque anni fa. Il primo ex della partita infatti è l'amministratore delegato Beppe Marotta, in nerazzurro nelle stagioni in cui l'Atalanta era tornata a sognare tra colpi di mercato e una promozione da incorniciare. Poi da Bergamo ha fatto andata e ritorno anche il responsabile della comunicazione Alberto Marangon.
Ma gli intrecci più interessanti sono quelli che da Bergamo portano direttamente a Genova. Il più recente, e anche quello che ha fatto maggiormente parlare di sé, porta il nome di Bobo Vieri, che, dopo aver scelto la Sampdoria aveva deciso di lasciare il calcio. Rescisso il contratto con la società blucerchiata ci ha invece ripensato ed è approdato all'Atalanta, dove sta tentando di recuperare i mesi di lavoro perduti durante l'estate. Quel che è certo è che Vieri domenica non ci sarà e difficilmente sarà in tribuna, anche se in città sono abituati a qualche fugace apparizione. Strani intrecci perché sempre a Bergamo la Sampdoria avrebbe potuto incontrare almeno Moris Carrozzieri, ma nemmeno lui sarà in campo. Questa volta i motivi non riguardano la condizione fisica, ma l'inchiesta sul calcio scommesse che ha portato alla squalifica per due mesi di Flachi e dello stesso difensore, attualmente di proprietà (a metà) della Sampdoria. E poi c'è lui, il fenomeno che invece a Genova ha lasciato rimpianti e sogni mai realizzati: Cristiano Doni. Altra storia strana, quella del fantasista: proprio Marotta lo portò all'Atalanta realizzando uno dei più grandi colpi di mercato, visto che l'attaccante realizzò una cinquantina di gol in cinque anni. Doni poi passò alla Sampdoria, facendo però solo intravedere sprazzi di grande classe. Alla fine fu ceduto al Mallorca, anche se il suo sogno era comunque quello di chiudere la carriera in Italia e proprio a Bergamo, dove quest'anno è tornato, siglando anche il primo gol che domenica ha permesso alla squadra di Colantuono di portarsi in vantaggio sul Palermo. Sarà una sfida tra ex, quindi, quella che si giocherà agli Azzurri d'Italia, ma alla fine, il risultato meno probabile, sarà proprio il pareggio.