La Samp brinda in Coppa: Palermo battuto a Marassi

Federico Casabella

La Samp sfrutta l’effetto Marassi per riscattare la deludente prova di domenica scorsa a Palermo. Non una gara entusiasmante quella tra le due squadre che, grazie alla vittoria di misura (gol di Bonazzoli appena entrato al posto di Bazzani), permette alla squadra di Novellino di avvicinarsi alla qualificazione ai quarti di coppa e a guardare con più tranquillità al prossimo impegno di campionato. Nel primo tempo il Palermo domina la scena andando diverse volte vicino al gol. La Samp, impalpabile in attacco, si affida a qualche giocata di Quagliarella che non da nessun esito e si difende con affanno resistendo grazie a Falcone che regge da solo l’intero reparto. Berti in grande spolvero è chiamato a rispondere già al 5’ ad una conclusone di Caracciolo. Al 16’ Brienza lancia Munari completamente smarcato al limite dell’area, conclusione al volo del centrocampista rosanero e parata in due tempi dell’estremo blucerchiato, chiamato ancora in causa alla mezz’ora quando Brienza smarca Cassani: pallonetto dell’ex blucerchiato a superare Berti e respinta del portiere che salva deviando sopra la traversa. Dall’altra parte si fa vivo solo Pieri che dopo una falcata sulla sua fascia prova ad impensierire Sirigu con una conclusione dai 20 metri che sfiora il secondo palo. Al 25’ un episodio dubbio nell’area del Palermo con Ficano che atterra Maggio e Rocchi che fa proseguire tra le proteste dei doriani. Nella ripresa nessuna occasione da rete fino al gol, con la difesa blucerchiata che chiude ogni varco con l’ingresso di Sala e la Samp che trova la via del gol con Bonazzoli al 37’: controllo preciso e rasoterra sul secondo palo.
BERTI 7: 39 anni e la freschezza di un giovanotto tra i pali. Salva ripetutamente il risultato con interventi a ripetizione su Caracciolo e Brienza. Affidabile, da sicurezza alla difesa. Vale la pena rinunciare ad uno come lui tra i pali anche in campionato?
ZENONI 6: fa il solito lavoro, difende e si fa vedere anche nella fase offensiva con qualche cross dalla trequarti che però non incide sulla fase offensiva dei blucerchiati. Quando prova il cross da fondo campo mette in crisi la difesa palermitana.
ZIVANOVIC 4: chi l’ha visto? L’oggetto misterioso della campagna acquisti blucerchiata entra in scena a sorpresa, ma dopo 45’ Novellino lo lascia negli spogliatoi. Per l’apporto che dà alla squadra sembra che la difesa giochi a 3. Straordinari per Falcone. (1’st SALA 6: con lui e Falcone le punte del Palermo smettono di fare gli spavaldi e non riescono più ad inquadrare la porta doriana).
FALCONE 6.5: partita su buoni livelli, tiene bene Caracciolo e diverse volte si sgancia per sopperire alle lacune che lascia lo spaesato Zivanovic.
PIERI 6.5: appariscente con scarpe argentate e luccicanti ha poca leziosità. Corre e tenta diverse volte la conclusione dalla distanza. Tenace.
MAGGIO 6: sperimentato nel ruolo di esterno a centrocampo non delude le attese, anche se è più a suo agio nella fase difensiva. Non ha la forza di spingersi sul fondo.
VOLPI 6: solita generosità, si fa in quattro bloccando Tedesco e Parravicini nella zona del campo di loro competenza.
PAROLA 6.5: preciso nei controlli, ordinato nell’impostazione fa il suo con merito.
FRANCESCHINI 5.5: Novellino martedì aveva chiesto espressamente che gli esterni si spingessero sul fondo fascia per tentare il cross al centro. In questa fase non svolge il suo compito, anzi si ostina a tagliare verso il centro facendo arrabbiare il tecnico. (8’ st SODDIMO 6: non incide sulla partita ma dimostra impegno).
BAZZANI 5.5: Ha ancora tanto fiato da recuperare, il novello papà, prima di tornare ai tempi che furono. Corre e ci mette tutta la buona volontà, ma non è ancora presentabile. Difficile chiedergli di più. (30’st BONAZZOLI 6.5: sblocca il risultato regalando morale alla squadra).
QUAGLIARELLA 5.5: gioca leggermente più arretrato del solito e rimane schiacciato dalla difesa avversaria. Quando si sgancia non trova mai lo spazio per concludere.