Samp-bunker aspetta il Milan

La seconda miglior difesa «casalinga» contro il terzo miglior attacco, in trasferta, dell'intero campionato. Eccolo, uno dei possibili temi tattici della sfida di sabato a Marassi (ore 18) tra Sampdoria e Milan. La coppia centrale Gastaldello-Lucchini, uno dei tandem più collaudati in tutta la serie A, di fronte alle magie di Ibrahimovic, Robinho e (forse) anche di Ronaldinho. I numeri parlano chiaro: la Sampdoria tra le mura amiche fatica a segnare (solo 5 gol in 6 partite) ma è un fortino quasi inespugnabile (3 gol subiti, due nella gara persa col Napoli ed uno ininfluente contro la Fiorentina). Qualcuno potrà osservare che mantenere la porta inviolata contro Catania e Chievo non è la stessa cosa che farlo col Milan. Tutto vero, certo, ma intanto la Sampdoria - non ci sono storie - sta costruendo la propria posizione in classifica (un ottavo posto tutt'altro che disprezzabile) proprio grazie alla solidità difensiva, pur dopo un periodo non molto brillante per la squadra e senza il talento di un certo Cassano. I rossoneri - lontano da San Siro - fanno comunque paura: 8 gol segnati, meglio hanno fatto solo Palermo e Napoli. Di certo, quella di sabato sarà una sfida molto impegnativa per la retroguardia blucerchiata.
La buona notizia però - in vista del big match del Ferraris - è il rientro che pare ormai certo di Angelo Palombo. Il capitano aveva saltato le sfide con Chievo e Lecce per un fastidio muscolare alla coscia, ma ieri è tornato a lavorare col resto del gruppo, a Bogliasco. In realtà, sul suo pieno recupero lo staff medico mantiene un «moderato ottimismo» ma anche una certa prudenza. L'impressione comunque è che Palombo - il vero uomo squadra di Di Carlo - possa tornare regolarmente disponibile per la partitissima coi rossoneri. Intanto, nonostante la botta alla caviglia rimediata domenica scorsa, non sembrano preoccupare le condizioni di Reto Ziegler.
Ieri Di Carlo ha tenuto a rapporto i suoi con una seduta video: la squadra ha rivisto la sfida del «Del Mare», gli errori sui suoi due gol subiti, ed ora il lavoro - in vista del Milan - sarà orientato soprattutto nella ricerca di una perfezione difensiva, o quasi, per non concedere facili occasioni ad un avversario sin troppo pericoloso. A proposito, l'espulsione contro la Samp di Chevanton (con tanto di calcione a Marilungo e sceneggiata sotto gli occhi dell'arbitro) è costata cara all'attaccante uruguayano, squalificato per ben cinque giornate. La stessa punizione - ironia della sorte - che capitò a Cassano, tre anni fa, contro il Torino a Marassi. Ma ormai quelli sono altri tempi...