La Samp cerca il gemello del gol per vincere il «derby» europeo

Stasera a Palermo sarà sfida di ex Dubbio in attacco Zauli-Kutuzov

Federico Casabella

Nubi grigie su Bogliasco ieri mattina, non solo per il cielo plumbeo che sovrastava il campo d'allenamento blucerchiato, ma anche per le condizioni in cui sembravano versare alcuni giocatori. Zenoni, Tonetto e Volpi, infatti, hanno lavorato a parte senza partecipare alla fase di rifinitura. Ma a far tornare un po' di sereno nel cielo blucerchiato, alla vigilia di Palermo-Sampdoria, ci ha pensato Novellino. Nessun centrocampo da reinventare, nessuna preoccupazione su come dover impostare una squadra in emergenza. A Palermo gli unici a non essere della partita saranno Falcone e lo squalificato Diana: «Nessuna preoccupazione - esordisce Novellino -. I ragazzi stanno tutti bene, solo che giovedì sera abbiamo disputato una partita difficile contro un squadra che ci ha fatto consumare parecchie energie, e alcuni giocatori avevano ancora bisogno di scaricarsi. Ecco perché continuo a considerare quello preso con lo Steaua un punto guadagnato». Così, il test di stasera sarà nel segno della continuità, con una sola incertezza: «Continuità in difesa, continuità a centrocampo», comincia il mister che, dopo una pausa durata qualche secondo, esclama: «Vedremo in attacco».
Ecco l'interrogativo della domenica. Flachi sì o Flachi no? «Ho Flachi, Borriello, Kutuzov e Zauli per un posto. Ho tutta la domenica per pensarci: non ho ancora scelto». Dubbio amletico, semplice pretattica o solo il desiderio di tenere i suoi uomini sulla corda? In questo è difficile decifrare il Novellino pensiero. Ma, in realtà, sembra scontata l'esclusione del numero 10 blucerchiato che appare sempre più fuori condizione. Il vero ballottaggio dovrebbe interessare Zauli e Kutuzov, con l'ex «Zidane» del Triveneto in leggero vantaggio. Così, l'undici anti Palermo dovrebbe assomigliare molto a quello visto in campo contro lo Steaua Bucarest.
Formazione che gioca in maniera speculare alla Samp, quella rosanero, è una squadra che si batte per gli stessi traguardi della Sampdoria: corsa all'Europa in campionato e coppa Uefa da onorare. In panchina, siedono due allenatori che, oltre ad applicare un gioco molto simile, soprattutto nella fase offensiva, non fanno mai risparmiare le loro squadre: «Io e Del Neri siamo due tecnici che giocano per vincere: è in questo che si assomigliano le nostre squadre - racconta il tecnico della Sampdoria -. Ma a Palermo incontrerò altre due persone che ho avuto modo di apprezzare per la loro professionalità: Foschi e Zamparini. Il presidente è un ottima persona che pecca di impulsività, peccato che a Venezia (dove Novellino ha allenato nel periodo in cui Zamparini guidava la società, ndr) non se ne siano accorti e l'abbiano fatto scappare».
Nel Palermo mancheranno Guardalben e Mutarelli, mentre sarà regolarmente della partita Caracciolo che, reduce da una frattura al setto nasale, scenderà in campo munito di mascherina in fibra di carbonio per proteggere l'infortunio patito nella gara di Uefa contro il Lokomotiv. Tre gli ex di turno, Gasbarroni e Zauli nella Samp, Corini tra i palermitani. Ad arbitrare la gara sarà Trefoloni di Siena, con una casistica che dice male ai blucerchiati: su cinque gare nelle quali ha diretto la Sampdoria, solo tre pareggi e due sconfitte. Ed in un momento dove anche la fortuna dovrebbe fare la sua parte, non è certo l'ideale.