La Samp cerca la vittoria sul Vitoria in crisi

Federico Casabella

Alzi la mano chi ancora si ricorda le abitudini del buon vecchio mercoledì di coppa targato anni '90. Quando l'uscita dall'ufficio era anticipata per prendere il posto buono sulle gradinate, quando si finivano in fretta i compiti perché non c'era girone dantesco che valesse quanto la bolgia infernale della Sud. A distanza di tanto tempo, il fascino della partita di coppa, è tornato: otto anni dall'ultima apparizione contro l'Atletic Bilbao, almeno undici da quando le coppe, per i tifosi del Doria, erano una consuetudine e giocare ai vertici la prassi. Venti da quando 55.000 appassionati gremirono Marassi per Sampdoria-Larissa. Stasera la Samp vuole far rispolverare le vecchie abitudini dei suoi tifosi, tornare a far respirare il profumo d'Europa. Saranno già 90 minuti decisivi, chi sbaglia esce dalla competizione, dopo l’1-1 dell’andata. I beniamini della Sud devono fare sul serio per eliminare il Vitoria Setubal, la prima eurorivale dell'era Garrone.
Nervi saldi e giusta concentrazione: a guidare in campo le operazioni dei Novellino boys, sarà capitan Volpi, che suona la carica: «Scenderemo in campo con la stessa voglia di far risultato e la stessa determinazione espressa contro il Milan - dice il capitano- Questa partita crea un po' di tensione nel gruppo, soprattutto perché molti di noi le coppe non le hanno mai giocate». I primi a non credere in un miracolo del Vitoria sono proprio i portoghesi, che continuano a parlare di formalità per la Samp, ma Volpi non ci casca: «Non siamo neanche a metà dell'opera. E' una partita da giocare. - dice - Il Vitoria è una squadra che gioca a viso aperto e non viene certo da queste parti per fare un passeggiata: proverà a centrare il risultato e noi dovremo essere bravi ad impostare la gara imponendo il nostro gioco». Il fattore campo, è un elemento importante che gioca in favore dei blucerchiati, il numero 4 della Samp lo sa, e prova a spingere i suoi tifosi: «Le chances per noi aumentano grazie al calore del nostro pubblico. Ci aspettiamo uno stadio caldo e pieno che ci aiuti a raggiungere l'obiettivo». La gara di domenica col Chievo è già alle spalle: «Domenica abbiamo subito perché eravamo scarichi, non siamo riusciti mai a controllare la gara. Proprio da questa sconfitta parte la nostra voglia di riscatto che dimostreremo in campo». Novellino ha un solo dubbio. A sostituire Tonetto sarà o Kutuzov o Gasbarroni. Qualche vantaggio, forse, lo ha Gasbarroni. Kutuzov potrebbe essere utilizzato nell'ultima mezz'ora se la Samp dovesse spingere in avanti. Zauli, invece, prenderà il posto di Flachi e Dalla Bona partirà dal primo minuto.
I portoghesi del Vitoria non hanno problemi di formazione: rispetto all'andata, il francese Lacombe e Bruno Ribeiro saranno le uniche novità. La grande incognita del Vitoria, è legata alla sopravvivenza stessa della società che sembra stia per fallire. Il presidente dei bianco verdi, Chumbita Nunes, ha espresso nuovamente la sua preoccupazione riguardo la precaria situazione finanziaria in cui si trova il club. «Avremo due mesi di ritardo sugli stipendi il 7 di ottobre. - ha dichiarato il presidente Chumbita Nunes prima di partire per l'Italia, attraverso il giornale portoghese A Bola -Se la risposta degli istituti bancari sarà negativa, allora farò riunire gli organi sociali del Vitoria e dovremo prendere una decisione». I giocatori portoghesi sono arrivati in Italia ieri nel primo pomeriggio viaggiando su un volo di linea arrivato all'aereoporto di Milano Malpensa. Dopo il trasferimento a Genova in pullman, hanno effettuato la rifinitura a Marassi. La squadra bianco verde è seguita da una trentina di tifosi e circa 20 giornalisti, venuti più per gustarsi uno storico spaccato del calcio italiano che per seguire la formazione lusitana. Saranno ventimila i tifosi della Samp presenti sulle gradinate, tutti muniti di bandiera dell'Europa: fino a ieri sera 17mila i tagliandi venduti. Oggi, dalle 18, sarà possibile acquistare i biglietti anche alle ricevitorie dello stadio.