La Samp che perde Falcone cerca la vittoria scaccia crisi

Il difensore si è fermato, contro l’Inter toccherà a Palombo

Emmanuele Gerboni

Walter Novellino dice pochino sull’Inter, Roberto Mancini dice qualcosa in più sulla Samp («E’ una squadra fastidiosa da affrontare»), e la notizia la trovi proprio qui. Tensione e concentrazione, non pensiamo all’avversario e all’allenatore che arriverà. «Mancini? Io rispetto tutti», spiega Novellino. Il morale della favola è questo: non c’è tempo e voglia di sbirciare in casa degli altri. La ragione è semplicissima. Ci sono problemi (sparsi e diversi) da risolvere da Genova a Milano. La Samp cerca la prestazione, e gradirebbe accompagnarla anche dai tre punti. Che, tra le mura amiche, non arrivano con l’Inter dal 1998- 99. Un’eternità da azzerare. E per riuscirci la prima cosa da fare è proprio quella, sistemare una difesa che balla troppo. Non ci sarà nemmeno Falcone, che si è fermato proprio nella rifinitura e Palombo dovrà bissare la bella prova di Messina quando aveva fatto il gladiatore al centro della linea difensiva. Poi, bisognerà cancellare dal repertorio quelle disattenzioni che sono costate tantissimo.
Lo dicono anche i numeri: da cinque partite casalinghe (e consecutive) di campionato la Samp subisce sempre gol. E sono state nove reti. L’ultima volta che Antonioli ha chiuso la porta a chiave è stata nel passato campionato quando la Samp vinse tre a zero con il Lecce. «Ci vuole più attenzione, l’ho detto anche i ragazzi:soltanto in questo modo riesco a spiegare i gol subiti. Dobbiamo migliorare in certe situazioni difensive», confida Novellino. Che si è fatto sedurre da un’idea. Gasbarroni sta bene, anche a Torino è piaciuto. Traduciamo, la sua fantasia sarebbe una bella arma per mandare in tilt l’Inter. Gasbarroni, già in odore di maglia da titolare con la Juve, questa volta dovrebbe farcela. Il sacrificato sarebbe Tonetto, mentre Diana avrebbe ancora una chance dal primo minuto. Novellino vuole un’inversione di tendenza, spiega che «la retta via non è smarrita», e stasera vorrebbe ritrovarsi proprio su quell’autostrada abbandonata dopo il trionfo di Messina. Un’altra novità, rispetto a Torino, sarà anche il rientro di Flachi che ha scontato la squalifica. Avrà un solo compito: «Flachi sarà libero di muoversi su tutto il fronte offensivo», ha aggiunto ancora Novellino. Che troverà oggi anche qualcosa di strano in gradinata sud. Soltanto il vuoto. La protesta degli Ultras Tito Cucchiaroni non si ferma, giovedì sera sono stati studiati anche tutti gli aspetti logistici. All’appello hanno aderito pure Fedelissimi e Federclubs, quindi è molto probabile che lo sciopero del tifo si sposti anche in altri settori, sarà, in particolare, la gradinata sud la vetrina principale dove mostrare quella coreografia unica. Novellino, all’inizio della settimana, aveva incontrato una rappresentanza degli Ultras, massima solidarietà all’iniziativa ma pure la richiesta di anticipare l’ingresso in gradinata. Un desiderio espresso anche ieri: «Rispetto la protesta dei nostri tifosi, però mi auguro che possa durare soltanto quindici minuti. Avremo bisogno dell’aiuto di tutti».