Samp, chiesta rescissione del contratto di Cassano Era stato sospeso già ieri

La squadra ligure ha inviato un nota al collegio arbitrale della Lega. Stamattina il giocatore non si è presentato all'allenamento di rifinitura. Ieri è stato sospeso per "comportamento gravemente irrispettoso" bei confronti del presidente Garrone

Genova - Questa mattina Antonio Cassano non si è presentato all'allenamento e la Sampdoria ha chiesto la rescissione unilaterale del contratto con una nota inviata al collegio arbitrale della Lega. La squadra si è poi chiusa nel silenzio stampa "fino alla riunione del collegio arbitrale della Lega", come ha dichiarato il presidente, Riccardo Garrone.

Martedì scorso il litigio La Sampdoria punta ad ottenere il massimo di quanto previsto dal procedimento disciplinare avviato ieri, quando il calciatore è stato sospeso per "comportamento gravemente irrispettoso" bei confronti di Garrone, che lo ha sempre difeso e considerato "un figlio". Si fa, in questo caso, riferimento ad un episodio accaduto martedì, quando Cassano e Garrone hanno litigato e il calciatore ha insultato il presidente. La Samp aveva quindi chiesto una lettera in cui il giocatore ritrattasse gli insulti e si prendesse la responsabilità dell'accaduto. Fantantonio si è però  rifiutato di mettere nero su bianco le scuse biascicate, quasi sussurate a Garrone.

Il procuratore cerca una soluzione Giuseppe Bozzo, procuratore di Cassano, starebbe intanto una difficile opera di mediazione. Già stamattina, dopo che il giocatore "ha ricevuto il telegramma col quale veniva escluso dalla squadra", come lo stesso Bozzo ha affermato, il procuratore avrebbe tentato un primo approccio col direttore della squadra blucerchiata, Sergio Gasparin, senza però ottenere risposta. Non è escluso che nei prossimi giorni cerchi un incontro con Garrone.Per il momento, non ci sarebbero ipotesi di mercato per l’attaccante.