Samp contro il Chievo per voltare pagina

Attacco affidato a Bonazzoli e Quagliarella Recuperato Maggio Berti tra i pali

Paola Balsomini

Si può chiamare gara spartiacque oppure match da ultima spiaggia per cambiare un campionato incolore, fatto sta che la sfida di questo pomeriggio contro il Chievo potrebbe rivelarsi determinante per il futuro della Sampdoria e di Walter Novellino. La vittoria di Coppa contro il Palermo infatti ha ridato un po' di ossigeno a giocatori ed allenatore ma da adesso si torna a fare sul serio. Del resto appena cinque giorni fa il presidente Riccardo Garrone era stato chiaro: «Tutti sono in discussione». E allora prima della sfida di Tim Cup si era parlato di Chievo e Torino come partite clou per il destino blucerchiato. È chiaro infatti che mai come oggi la Sampdoria pare obbligata a portare a casa un buon risultato, o almeno una buona prestazione. Primo perché la classifica piange, secondo perché contro la formazione di Del Neri il match sembra, sulla carta, abbordabile. Sulla carta perché i gialloblù sono a pezzi, ma basta scorrere la formazione, dall'ombra di Semioli ad uno spento Pellisier, per non capire come i veronesi si possano trovare a questo punto della classifica.
Dall'altra parte c'è una Sampdoria che ha invece recuperato Maggio in extremis (giocherà grazie ad un'infiltrazione a causa dei soliti dolori ad un piede) e che potrà schierare, come in Coppa, questa strana coppia di esterni, con Zenoni dietro e lo stesso Maggio davanti. Se l'ex viola avesse dato forfeit avrebbe giocato Delvecchio ma la situazione nel pomeriggio sembra essere migliorata. Per il resto non ci saranno grandi novità, se non quella ormai annunciata di Berti che si guadagna un posto da titolare dopo le prestazioni incolori di Castellazzi e un Pieri che torna sulla corsia di sinistra con Franceschini davanti.
Poi in attacco il duo formato da Quagliarella e Bonazzoli. Cominciamo dal primo: «Fabio ha avuto un picco - racconta Novellino - verso l'alto poi è un po' calato ma con il Chievo la sua media sarà nuovamente in ascesa». In realtà le prestazioni di Quagliarella per ora sembrano le meno preoccupanti, mentre Novellino preferisce soffermarsi su Bonazzoli: «Per un'operazione ai crociati - racconta - ci vuole un anno. Sei mesi per tornare a giocare, altri sei per recuperare continuità. Sono contento per il gol in Coppa Italia ma quando la qualità della corsa cala non dipende dalla volontà del giocatore, ma dalla gamba che non reagisce ancora bene. Lo stesso discorso vale anche per Bazzani, perché ci vorrà ancora molto tempo prima di poter riacquistare la stessa funzionalità». Di fronte intanto oggi pomeriggio al Ferraris ci sarà un Chievo alla ricerca di se stesso: «Non meritano questa classifica - continua Novellino - , è una buona squadra, molto bene organizzata ma per noi è una gara importante. Ecco, vorrei far capire ai miei ragazzi che questa partita non sarà come le altre, perché sarà un match spartiacque del nostro campionato». Di quelle, insomma, da dentro o fuori.