La Samp dalla «coperta corta» tiene ai margini Bonanni

Lui aspetta e spera che il campionato inizi anche per lui, ma intanto osserva gli altri che giocano. È la strana storia di Massimo Bonanni, ancora in comproprietà tra Sampdoria e Palermo ma fuori dal progetto tecnico blucerchiato.
Cioè si allena insieme al resto della squadra ma di fatto non fa parte della rosa a disposizione di Walter Mazzarri. Ma il suo sogno è quello di ritagliarsi uno spazio nella truppa doriana: è la sua scommessa e cercherà di vincerla. Chiariamo, c’è la massima disponibilità da parte della società blucerchiata, le vicende che rimbalzano da altri club italiani, con giocatori costretti ad allenarsi lontano dal resto della squadra con preparatori personalizzati, non abitano a Bogliasco. Anche la Lazio ha reintegrato i così detti «epurati» (Berni, Belleri, Simone Inzaghi e Murtarelli). La volontà della Samp di aiutare l’esterno è dimostrata anche dalla presenza giovedì scorso di Bonanni nella formazione titolare che ha battuto il Chiasso per 6-0, un gol ha portato anche la sua firma. E’ stato un semplice test, ma il fatto che abbia giocato per tutta la partita può rappresentare un piccolo indizio. Doveva partire nell’ultima sessione di mercato, alcune squadre di serie B avevano chiesto informazioni ma alla fine Bonanni ha disfatto la valigia già pronta da alcune settimane ed è rimasto a Genova. E adesso vuole dimostrare sul campo di essere un giocatore che può dare un contributo a questa Sampdoria.
26 anni compiuti lo scorso giugno, cresciuto nelle giovanile della Roma, Bonanni esplode nel Vicenza (tra il 2003 e il 2005) dove colleziona 64 presenze, realizzando undici gol. Lo scopre nella cadetteria il Palermo che lo porta in Sicilia: non ha grande fortuna. E non va bene nemmeno a Roma, sponda Lazio, dove si trasferisce nel gennaio 2006: al suo attivo appena 9 presenze. Ritorna al Palermo e diventa l’oggetto del desiderio blucerchiato nella trattativa che porta alla corte di Zamparini i due gioielli doriani Diana e Pisano. A Genova arrivano lui e Terlizzi, entrambi con la formula della comproprietà: troverà pochissimo spazio. Alla fine per Bonanni saranno appena 7 presenze da agosto a gennaio quando si trasferisce ad Ascoli con l’obiettivo di giocare: 14 gare e due gol, il bilancio finale nelle Marche sarà questo. Rientra alla base blucerchiata alla fine del campionato e parte in direzione di Bari.
Finalmente Bonanni riesce a lasciare il segno, gioca titolare e mette a segno cinque gol. È stata un’altalena in questi ultimi anni, con molte discese e poche salite. Samp e Palermo a giugno hanno rinnovato la sua comproprietà, ma sembrava soltanto di passaggio a Genova. Invece, la sorpresa che si è materializzata prima nel ritiro di Moena (dove era stato impiegato nel secondo tempo nelle amichevoli con Monti Pallidi e Bolzano) e poi giovedì a Bogliasco quando il ragazzo è apparso sul campo prima della partita con il Chiasso dove ha fatto vedere buone giocate.
Può giocare esterno sinistro di centrocampo oppure aiutare la squadra sulla linea mediana. Oggi il suo campionato lo deve osservare dalla tribuna, domani spera di giocarlo in campo ancora con la maglia della Sampdoria.
Per quanto riguarda la squadra altra tegola in difesa per Mazzarri che potrebbe dover fare a meno di Accardi per la gara di Roma e contro il Kaunas per un problema muscolare alla coscia destra. Al suo posto è pronto Bottinelli.