La Samp in coppa Italia si fa ispirare dalle Mus-E

Federico Berlingheri

In principio fu la casa automobilistica britannica Mg Rover, sponsor di Coppa Italia nel 2003-04; poi, dopo un anno di «assoluta supremazia» Erg, toccò al marchio della coreana Lg Electronics campeggiare sulle maglie blucerchiate in occasione di Tim Cup e Coppa Uefa (stagione 2005-06). A partire dalla gara d'andata degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Palermo, sarà invece quello di «MUS-E» il logo che apparirà sulle divise della Sampdoria in occasione delle gare extracampionato. Ma, in questo caso, non si tratta di una partnership commerciale. Il Progetto «MUS-E» vive infatti grazie al sostegno di Enti, Fondazioni, Privati, Aziende e alla collaborazione della Pubblica Amministrazione. L'U.c. Sampdoria - che presenterà le nuove maglie lunedì - ed il suo presidente Riccardo Garrone compaiono tra questi.
Il Progetto ebbe inizio nel 1993 dal celebre violinista americano Yehudi Menuhin, il quale s'ispirò al concetto di educazione musicale sviluppato dal compositore ungherese Zoltan Kodaly. Secondo Kodaly la musica avrebbe dovuto divenire parte integrante dell'educazione, poiché in grado di migliorare l'uomo ed al contempo essere profonda espressione delle sue radici culturali. Da quel concetto partì proprio il Progetto MUS-E, ormai diffuso in 14 diversi paesi d'Europa ed in Brasile, teso ad aiutare i bambini a sviluppare attraverso l'arte le proprie potenzialità espressive e la propria capacità di concentrazione e relazione. Il programma viene proposto alle scuole elementari delle città con quartieri ad elevata presenza di comunità immigrate, in cui gli insegnanti vengono affiancati in classe, per alcune ore la settimana, da artisti professionisti. Presidente dell'associazione è proprio quel Riccardo Garrone che si augura dal più profondo del cuore che l'avventura in comune prosegua più a lungo possibile. Diciamo per almeno otto partite. Per la Samp e per MUS-E.