La Samp dei sogni si sveglia tremando col Cagliari

C'è il bicchiere mezzo pieno, un pareggio raggiunto dopo il 90', e quello mezzo vuoto, le vittorie di Fiorentina, Milan e Udinese spengono ogni velleità di quarto posto. Resta poco altro da analizzare in un turno in cui la Sampdoria ha fornito una delle peggiori prestazioni stagionali, facendosi mettere sotto dal Cagliari che l'ultimo posto in graduatoria proprio non lo merita.
Ballardini è bravo ad anestetizzare la Samp che non ha spazi di movimento, il talento di Foggia fa il resto. Nel primo tempo blucerchiati vicini al gol con Volpi e Maggio intorno alla mezz'ora, ma la palla finisce lontano dallo specchio. Il gol dei rossoblu arriva al 41': Biondini da centrocampo smarca Foggia che in area tocca sul primo palo, scavalcando Castellazzi. La Samp nella ripresa tenta di reagire, ma senza lucidità. Anzi il Cagliari va vicino alla seconda marcatura con Acquafresca che segna un gol regolare annullato da Valeri per fuorigioco. La replica doriana è affidata a un tiro di Kalu ribattuto da Storari (23'), quindi Conti colpisce il palo per i rossoblu (30'). Oltre il novantesimo Franceschini incorna su cross di Ziegler, salvando la Sampdoria.
CASTELLAZZI voto 6,5: incolpevole sulla rete di Foggia, deve arginare le cannonate dell'artiglieria cagliaritana. Salva la porta doriana in almeno tre occasioni.
GASTALDELLO voto 5: un Foggia in gran spolvero e i movimenti incrociati con Acquafresca e Jeda mettono in difficoltà tutta la retroguardia doriana. In difficoltà ogni volta che la squadra si allunga.
SALA voto 5: tra i difensori è quello che avrebbe dovuto avere maggior lucidità, non avendo giocato mercoledì scorso a Milano. Invece, tante sbavature anche se nessun errore determinante.
ACCARDI voto 5,5: un minuto prima del vantaggio del Cagliari, perde una clamorosa palla alla trequarti che Acquafresca non riesce a finalizzare. Gioca con troppo nervosismo addosso.
MAGGIO voto 6: gioca con la consueta generosità, correndo da area ad area senza mai risparmiarsi. Non sempre però può fare la differenza.
PALOMBO voto 5,5: l'azzardo di Mazzarri è provarlo come seconda punta in appoggio a Bonazzoli. Si trova fuori ruolo e per 45' esce dal gioco doriano, più incisivo quando si inverte con Sammarco.
VOLPI voto 6: comincia ordinato con il solito piglio dell'uomo d'ordine. Poi nella ripresa diventa più confusionario, risentendo della «caoticità» della partita.
FRANCESCHINI voto 6: salva la Samp proprio all'ultimo respiro. La sua incornata un minuto oltre il novantesimo regala un punto insperato. Negli altri novanta minuti la sua prestazione non è stata esaltante.
PIERI voto 6: nel torpore doriano è quello che dall'inizio prova a proporsi. Nel primo tempo affonda nell'area cagliaritana imitando Cassano nel derby, ma sul suo assist Volpi non trova la porta. Dal 33'st ZIEGLER voto 6: dal suo sinistro parte il cross per Franceschini.
SAMMARCO voto 5: gioca tra il centrocampo e la trequarti invertendosi con Palombo, ma l'esperimento non regge. Fuori ruolo. Dal 22' st KALU voto 6: entra e da movimento. Porta via un uomo dalla difesa lasciando anche più spazio a Bellucci. Si fa subito vedere con un destro respinto da Storari.
BONAZZOLI voto 5: accusa la stanchezza delle tre gare ravvicinate abbinata ad un momento di forma non ancora di livello. Dal 1'st BELLUCCI voto 6: in un tempo ha il compito di trasformare la Sampdoria, gli riesce a metà.
MAZZARRI voto 5,5: la fatica si fa sentire sulle gambe dei doriani. L'impresa di Milano ha lasciato i suoi postumi. Non è mancato l'impegno ma la lucidità, quella sì. Non era la Sampdoria degli ultimi mesi.