Samp, Diana e Flachi un tocco di magia per la qualificazione

Kutuzov e Colombo, partita anonima e incolore Il numero dieci, recuperato in extremis, ha inventato un tacco d’autore per l’1-1

Federico Casabella

Finisce in parità l'andata dei quarti di finale della coppa Italia. La Sampdoria raggiunge l'Udinese sull'1-1: un risultato che lascia buone speranze per la gara di ritorno. In uno stadio desolatamente vuoto, che conterà non più di 300 persone, si gioca una partita all'insegna del «non rischio» con due squadre intirizzite da un freddo intenso che non allungano il passo e pensano a controllare piuttosto che ad affondare. La prima palla gol è per Di Natale che approfitta di un rimpallo, su tiro di Pinzi respinto da Castellini, per presentarsi davanti a Castellazzi e concludere sulla traversa. Al 22' Udinese in vantaggio: grande lancio di Baronio dalla metà campo che smarca Di Natale bravo a girarsi e concludere dal limite dell'area, approfittando della disattenzione di Castellini che gli lascia spazio. La Sampdoria nel primo tempo non riesce a creare pericoli e la musica non cambia nella ripresa, per una partita senza emozioni. Il gioco della Samp migliora, ma la squadra non riesce neanche per una volta a presentarsi dalle parti di Paoletti fino all'azione del gol. Grande giocata di Flachi, che, al 76' entra in area con la palla attaccata al piede e appoggia di tacco per Diana che, di piatto destro, appoggia sul secondo palo.
CASTELLAZZI VOTO 6: sul gol di Di Natale poteva fare poco, è da apprezzare anche la precisione del tiro dell'avversario. Dopodiché non deve compiere altre parate degne di nota.
ZENONI VOTO 6: bene in fase difensiva, i suoi cross dalla trequarti risultano sterili e servono solo a Paoletti per sentirsi della partita.
PAVAN VOTO 6: Non ha grande stile ma è sostanzialmente concreto nei sui interventi. Nel secondo tempo Novellino lo sposta su Di Natale per dare possibilità a Castellini di impostare.
CASTELLINI VOTO 6: Sul gol del vantaggio friulano si lascia ipnotizzare dal lancio di Baronio e viene scavalcato da Di Natale. Nel secondo tempo lascia la marcatura a Pavan e aiuta nell'impostazione.
PISANO VOTO 6: tenuto sotto da Damiano Zenoni non offre nessuno spunto in fase offensiva e si lascia sfuggire un paio di volte il gemello del suo compagno di squadra che cerca, senza fortuna, uomini in area di rigore.
DIANA VOTO 6: è l'unico che corre disperatamente sperando di cavare qualche ragno dal buco. Impreciso nei cross, sembra sparire con il passare dei minuti, ottimo nel raccogliere l'invito di Flachi per il gol del pareggio.
VOLPI VOTO 6.5: ha il consueto compito di fare il primo della classe e dimostra spigliatezza e concretezza nel gioco che costruisce per una squadra che lo segue poco.
PALOMBO VOTO 6: appare un po' affaticato e soffre tra Pinzi e Baronio che lo costringono ad arretrare senza permettergli di aiutare Volpi nell'impostazione del gioco. Nella ripresa è aiutato da Dalla Bona in fase di contenimento. (dal 57') Marchesetti voto 5.5: l'andamento della gara non lo aiuta a tirar fuori le sue qualità. Da parte sua ci mette la voglia di mettersi in vetrina.
KUTUZOV VOTO 5: si intestardisce in assoli che non lo portano a nulla se non a perdere palla in favore dell'Udinese. Novellino gli chiede di allargarsi e cercare il traversone dal fondo, lui, sarà per vocazione sarà per testardaggine, si ostina ad accentrarsi. È vero che quello non è il suo ruolo, ma è la brutta copia dello scoppiettante giocatore che, la scorsa stagione, si adattava in qualsiasi posizione pur di ritagliarsi uno spazio. (dal 46') DALLA BONA VOTO 6: inizialmente è sulla linea mediana, ma più esterno, per aiutare Palombo a controllare Pinzi e Candela. Dopo l'ingresso di Marchesetti si sposta nel suo ruolo naturale.
FLACHI VOTO 6: Gara non esaltante ma ha dalla sua una giocata straordinaria che raddrizza la partita dei blucerchiati. (dall' 87') Foti
COLOMBO VOTO 4.5: chi l'ha visto? Dopo qualche sprazzo di gioco nelle precedenti prestazioni, piomba in una partita completamente anonima. Si fa vedere solo per un brutto fallo su Zapata che gli costa il cartellino giallo.
NOVELLINO VOTO 6: gioca con il materiale che ha a disposizione. Complici i troppi infortuni e, probabilmente una rosa non all'altezza di giocare ogni tre giorni, è costretto a schierare sempre gli stessi uomini.