Samp, Garrone e 500 tifosi per ricordare Mantovani

Cinquecento persone ieri hanno commemorato il presidente dello scudetto Paolo Mantovani a 15 anni dalla scomparsa. Nell'omonima via, in zona Fiumara, i tifosi della Sampdoria hanno salutato l’amatissimo presidente insieme alle figlie Francesca e Ludovica, al patron Riccardo Garrone e all'amministratore delegato Beppe Marotta: «Il fatto che dopo 15 anni ci sia tanta gente a ricordarlo dimostra quanto grande sia stato Paolo Mantovani. Non solo per quello che ha fatto per la Sampdoria ma anche per i valori che è stato in grado di trasmettere fuori dal campo, con un rapporto chiaro con la tifoseria». Ieri, per ricordarlo, molti di quei tifosi hanno indossato la maglietta della Samp, con il numero 15, gli anni trascorsi dalla morte di Mantovani, e la scritta «Grazie».
Così per un giorno è stato accantonato il clima amaro che attraversa la squadra: ieri si è pensato soprattutto al passato e ai grandi trionfi, dallo scudetto alla finale di Coppa dei Campioni. A pensare al presente, ma anche al futuro, è stato ovviamente l'attuale numero uno blucerchiato Garrone: «Ci riprenderemo presto, è un momento negativo ma abbiamo perso solo due partite su sei e in fondo le prestazioni sono state positive». Il presidente poi attende con ansia anche il ritorno di Claudio Bellucci. Sarà il ritorno in campo dell'attaccante, per Garrone, la svolta nel campionato della Sampdoria: «Con il ritorno di Bellucci si andrà a ricomporre la grande coppia dello scorso anno. Speriamo di rivedere insieme Bellucci e Cassano, per questo non sono preoccupato ma fiducioso». Il presidente poi ha preferito glissare sul mercato: «È ancora troppo presto e ci sono ancora molte gare da giocare. Vedremo».
Intanto la squadra ha ripreso gli allenamenti: Campagnaro è tornato in campo ma per un pieno recupero ci vorranno almeno tre settimane, mentre Mazzarri dovrà fare a meno di Accardi e Dessena squalificati per un turno. La partita di Tim Cup con l'Empoli invece si giocherà mercoledì 14 gennaio.