Samp, giovedì il Mazzarri-day

Il futuro è adesso. Anzi giovedì. In mattinata infatti Walter Mazzarri e la Sampdoria si incontreranno per discutere della prossima stagione. Dopo la pace scoppiata negli spogliatoi sabato al termine della partita con la Juventus la permanenza del tecnico toscano sulla panchina blucerchiata sembra scontata, mentre si parlerà soprattutto di progetti e di un eventuale prolungamento del contratto, ora il nodo più spinoso della vicenda. Comunque, a piccoli passi, si è arrivati ad un'insperata fumata bianca della querelle tecnico-società che aveva coinvolto più dei risultati di campo. Giovedì dovrebbe essere il giorno dell'accordo, mentre l'annuncio sarà dato nella conferenza stampa di Bogliasco nel pomeriggio. Il futuro però non riguarda soltanto Mazzarri ma anche Raffaele Palladino. L'amministratore delegato Beppe Marotta, dopo aver parlato con Mazzarri, incontrerà anche il diesse della Juventus Alessio Secco per la trattativa che prevede uno scambio tra il difensore Campagnaro e l'attaccante bianconero, che potrebbe arrivare in prestito con il riscatto della comproprietà.
Intanto c'è chi va e chi viene. Per Vincenzo Montella, ad esempio, tornato in campo e al gol con la Juve dopo l'operazione al ginocchio, è arrivato il momento delle dediche. A chi? «All'ambiente Sampdoria, nessuno escluso. Qui sono tornato anche per mio volere e il tempo mi ha dimostrato che è stata una buona scelta, specialmente per quel che riguarda i rapporti umani instaurati. Le dediche quindi sono allargate a tutti, ma soprattutto al professor Claudio Mazzola, al professionista ma soprattutto all'uomo va il mio più sincero grazie per quanto fatto per me nel momento più difficile e a Fabio Conta (il preparatore personale di Vincenzo) che mi segue da sempre». Un momento bello quindi, ma ora si deve parlare anche di futuro. Montella tornerà alla Roma, società proprietaria del suo cartellino ed effettuerà la preparazione estiva con i giallorossi: «Alla Roma torno perché con la società ho ancora un anno di contratto. Il resto lo vedremo con calma. Penso, a 34 anni, di poter decidere del mio futuro con la giusta razionalità. Tutto è possibile...». È arrivato il momento dell'addio, insomma. Anche se l'Aeroplanino non chiude completamente la porta alla Samp: «Non si sa mai. Nella vita bisogna essere razionali, ragionare sulla realtà delle cose. Spero ancora una volta di riuscire a farmi consigliare dalla razionalità. Il cuore incide sempre, ma alla mia età sono tranquillamente in grado di poterlo fare». Il problema però, oltre alla questioni di cuore e ragione, sta soprattutto nel contratto: la Sampdoria non ha intenzione di pagare uno stipendio così alto, anche se diminuito rispetto ai 3 milioni di quest'anno, e per la Roma il giocatore potrebbe non rientrare nei programmi. A Mazzarri una punta di riserva «ad alta qualità» servirebbe eccome, ma molto dipende da quanto la Roma sarà disposta a mettere sul piatto della bilancia, pagando magari una parte sostanziosa del suo ingaggio.