Alla Samp manca il gol in sala stampa

Con l’Associazione Ligure Giornalisti e con il suo leader-guru Marcello Zinola, siamo abituati a discutere praticamente su ogni aspetto dello scibile umano, a cominciare dagli scioperi per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e dal modo di pensare al futuro di questa professione.
Però - così come avevamo sottoscritto parola per parola la posizione dell’Associazione e di Zinola quando avevano richiamato il presidente del Genoa Enrico Preziosi a un maggior rispetto dei giornalisti, poi puntualmente arrivato - sottoscriviamo oggi parola per parola il documento sul caso Novellino-Primocanale che pubblichiamo integralmente. E, finchè la Sampdoria non farà marcia indietro sulla sua posizione, continueremo a rivendicare la possibilità per tutti i colleghi di fare il proprio lavoro onestamente e con il rispetto da parte di tutti. In particolare, ci appelliamo al presidente Garrone, che stimiamo moltissimo, affinchè spieghi a tutti i suoi dipendenti cosa significa «stile Samp». In particolare a quelli che lo evocano tre volte al giorno, prima e dopo i pasti.



Si sono lamentati, giustamente, per molti mesi per gli infortuni subiti dai propri calciatori, probabilmente una delle cause del campionato poco «lusinghiero» della Sampdoria. Ma in questi ultimi mesi la società genovese ha dimenticato un altro tipo di infortunio, quello relativo ai rapporti con i mezzi di informazione e con i giornalisti. Ieri è arrivato il cartellino rosso contro un’emittente televisiva, Primocanale, alla quale è stato vietato l’ingresso al centro sportivo di Bogliasco. Il tutto per le critiche espresse nei confronti di squadra e società e per l’intervista a un ex calciatore della Sampdoria, imputato in un processo in cui il presidente della Sampdoria è parte lesa. La scelta arriva dopo altri episodi di insofferenza nei confronti di singole testate o di singoli giornalisti.
Se è amaro dovere riscontrare episodi di questo tipo, è altrettanto amaro rilevare come in tutte le occasioni in cui un giornalista viene fatto oggetto di discriminazioni, tutti gli altri presenti si astengano dall’intervenire, o siano ben pochi quelli che lo fanno. Era accaduto quando a essere messo nel mirino era stato un giornalista de il Secolo XIX. È accaduto ancora ieri quando uno solo dei giornalisti presenti ha lasciato la sala stampa quando l’allenatore si è rifiutato di rispondere alle domande dei colleghi di Primocanale. Sul campo alla Sampdoria mancherà senza dubbio il centravanti per fare gol, in sala stampa manca l’uomo capace di fare gol con la buona educazione. E ai giornalisti il coraggio di andarsene quando un collega è prevaricato.
Associazione ligure dei giornalisti