La Samp a Milano senza capitan Volpi e senza Montella

L'allarme è già rientrato, ma quando domenica sera al minuto 22 del derby della Lanterna si è scontrato con Bellucci e Rosetti ha richiamato subito i sanitari, sul Ferraris è calato il gelo. Ancora una volta il portiere rossoblù Rubens Moedim Rubinho se l'è vista brutta. Ieri lo staff sanitario lo ha tenuto precauzionalmente a riposo, ma la tac compiuta subito dopo la botta all'ospedale San Martino ha escluso lesioni. In seguito al colpo proibito dell'attaccante blucerchiato (che ha già chiesto scusa, ndr) il brasiliano ha riportato un semplice trauma cranico non commotivo che non ha reso necessario alcun ricovero. Lui non ha mai perso conoscenza e ieri ha trascorso la giornata a casa. Oggi si valuterà se fargli riprenderà l'attività. In ogni caso, salvo sorprese, finirà nella lista dei convocati che domani sera, sempre al Ferraris, affronteranno l'Udinese.
Certo non si può dire che il portiere rossoblù sia da questo punto di vista fortunato. Fatti del genere, che di solito nella carriera di un portiere capitano una volta sola, a lui non sono affatto nuovi. Nell'ultimo anno solare infatti il portierone rossoblù ne ha già collezionati altri due. Il primo il 19 settembre dello scorso anno a Modena, quando al 31' della ripresa in uscita andò a scontrarsi contro l'attaccante emiliano Sforzini. Rubinho perse i sensi e trascorse la notte nel locale ospedale sotto osservazione, poi l'allarme cessò. L'altro infortunio della saracinesca rossoblù capitò alla Spezia il 6 aprile di quest'anno. Al 31' della ripresa sul gol di Do Prado su punizione colpì violentemente il palo con la testa. In quel caso, pur restando cosciente, fu costretto ad uscire per una brutta ferita e al suo posto entrò Scarpi proprio come domenica sera. Ora di quel derby resta, fortunatamente per lui, solo un bernoccolo.
Ieri al Pio dove è ripresa la preparazione in vista della partita con l'Udinese non si sono allenati anche Bega e Rossi rimasti precauzionalmente a riposo per alcuni acciacchi che non preoccupano. Ma la buona notizia si chiama De Rosa. Il difensore rossoblù ha partecipato alla seduta defaticante senza avvertire alcun dolore a quella caviglia che lo aveva tenuto lontano dalla stracittadina e se anche oggi non ci saranno problemi domani sera sarà a disposizione.
Ecco cosa resta del derby che deve già andare in archivio come un punto in trasferta e nulla più. Poco infatti da ricordare in una partita in cui ha vinto la paura di non perdere e ha prevalso il tatticismo. Il pareggio è da mettere da parte in fretta anche perché domani sera a Genova arriva l'Udinese del fantasmagorico Di Natale che in questo momento tra club e nazionale vede la porta proprio come l'anno scorso capitava a Quagliarella. Intanto la tifoseria, quella sana, si prepara per la trasferta di Napoli in programma domenica prossima. Oltre all'Acg sono stati organizzati pullman dal Bonilauri. Il Genoa Club Sestri Levante ha programmato una trasferta di due giorni, con partenza all'alba di sabato e visite guidate a Caserta e Napoli. Little Club e Giustizia Rossoblù lasceranno la Liguria venerdì a mezzanotte per una serie di escursioni.