Samp, Natale sotto i ferri per Palombo e Falcone

Emmanuele Gerboni

Finisce con un sorriso un po’ tirato e perché quando vai sotto i ferri c’è poco da festeggiare. Finisce con un bollettino medico che dice tante cose. La prima, Angelo Palombo si trova operare al menisco del ginocchio sinistro, l’intervento sarà eseguito in artroscopia in tempi rapidissimi, comunque prima di Natale. Dovrebbe saltare almeno un paio di partite, quella ovviamente di domani con l’Udinese e la gara con il Livorno quando la Samp ritornerà in campo dopo la pausa natalizia. Stiamo larghi con i tempi, lo rivedremo a metà gennaio: almeno tre settimane di stop sicure. La seconda cosa nel bollettino medico, la più bella, è quella che non leggerà mai nessuno. Si temeva un interessamento dei legamenti, e sarebbero stati guai seri per Palombo e per la Samp. Nulla, invece.
Il centrocampista blucerchiato ha limitato i danni, mentre Walter Novellino dovrà fare magie assortite per limitare le assenze della squadra a Udine. Perché c’è anche Giulio Falcone tra quelli che sono finiti in infermeria. Dopo la partita di Lens aveva accusato qualche problema fisico, e dovrà ritornare sotto i ferri dopo il brutto infortunio dello scorso anno. Ieri è stato sottoposto ad accertamenti clinici e radiologici (risonanza magnetica). Il difensore dovrà essere sottoposto ad una artroscopia per la pulizia del ginocchio destro. L’intervento verrà effettuato domani presso l’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna dal professor Marcacci. Che si troverà senza centrocampisti, tutta da inventare la cabina di regia. Palombo è out, ma non ci sarà nemmeno lo squalificato Sergio Volpi. Dunque, ci prenderà la bacchetta del direttore d’orchestra? Si sceglierà l’opzione bis. Se non ci sono piedi dolci, proviamoci così.
Samuele Dalla Bona è l’unica sicurezza, al suo fianco ci potrebbe essere addirittura Marcello Castellini. Palombo a Messina aveva fatto il difensore centrale, l’esperimento al contrario potrebbe andare in scena a Udine con Castellini nel ruolo di centrocampista.
C’è un’altra strada, spostare nel cuore del gioco Aimo Diana. In questo caso, s’innescherebbe un effetto a catena. Perché mancherà anche Andrea Gasbarroni ad Udine (pure lui in squalifica) e se Diana cambiasse vocazione ci sarebbe da attrezzare la fascia destra, al momento senza padrone. In quella posizione, Novellino potrebbe rilanciare dal primo minuto Vitalii Kutuzov, mentre dalla parte opposta conferma per Max Tonetto. Novellino ha convocato diciannove giocatori, nella lista non c’è nemmeno, come detto, anche Falcone. Luigi Sala e Simone Pavan saranno, così, al centro della retroguardia. E per l’emergenza saranno pronti in panchina Luca Calzolaio e Marco Zamboni.
Allarme rosso a centrocampo, dove Novellino ha chiesto rinforzi alla Primavera di Attilio Lombardo: insieme a Dalla Bona, Tonetto e Diana anche i baby Pietro Arnulfo e Danilo Soddimo. Mentre reparto al completo in attacco, e per Fabio Bazzani ci potrebbe anche essere un bis dopo la prima apparizione stagionale con la Roma. Emergenza, la partita con l’Udinese nasce così. D’accordo, la fortuna è un’altra cosa, metti nel cilindro anche le squalifiche di Volpi e Gasbarroni, è andato tutto dalla parte sbagliata. Però, bisognerà fare nel mercato di riparazione che inizierà a gennaio. Serve, soprattutto, qualcosa a centrocampo, sono i numeri che lo dicono. Dopo la partenza di Mark Edusei verso il Torino, sulla linea mediana è mancato un elemento in grado di poter dare il cambio a Volpi e Palombo. Non può bastare il solo Dalla Bona, la Samp sperava di avere risposte importanti dal giovane Gionata Mingozzi, che, però, è stato frenato da problemi fisici. Così si cerca un rinforzo, forse due, per il centrocampo. Potrebbe tornare proprio Edusei, ma c sarebbe anche un asse privilegiato anche con la Fiorentina e Milan che cercano un opzione su Diana per il prossimo anno. Saluterà anche Marco Zamboni, mentre è segnato il destino di Marco Borriello: l’attaccante tornerà al Treviso, dove aveva già giocato. Nella prima settimana di gennaio si dovrebbe chiudere l’operazione.