La Samp perde i pezzi: a Udine Flachi in dubbio

Volpi e Gasbarroni squalificati, Castellini regista

Emmanuele Gerboni

Sapevamo che la fortuna è cieca. Non sapevamo che la sfiga ci vede benissimo quando passa da Bogliasco. L’ultimo esame della vista? Dieci decimi, sfiora con lo sguardo il Muganini e sono guai seri per la truppa di Walter Novellino. Che si ritrova pure con un Flachi tra quelli che sono sospesi: «Ha accusato un piccolo risentimento muscolare in partitella dopo un colpo di tacco. Speriamo che possa recuperare». Non male. E’ una sberla dopo l’altra (le squalifiche di Volpi e Gasbarroni e gli infortuni di Palombo e Falcone entrambi saranno operati oggi), ci mancava pure l’ultimo ceffone ma per uno come Walter Novellino sono carezze. Più il gioco si fa duro, complicato, impossibile e più lui ha voglia di sorprendere, stupire, sbalordire tutti. C’è la tentazione di Marcello Castellini a centrocampo («ci sto pensando»), c’è una partita da vincere per chiudere alla grande, c’è anche un mercato di riparazione da seguire: «Il mio regalo l’ho già ricevuto, è un maglione da mia moglie.
Si affronta una partita difficile, in piena emergenza.
«Inutile girarci intorno, bisogna affrontarla: punto e basta. Abbiamo lavorato bene nell’ultimo allenamento a Bogliasco, peccato soltanto per l’infortunio di Flachi. Vedremo prima della partita. Certo che se Francesco non dovesse farcela, sarebbe peggiore la nostra situazione».
Chi giocherà a centrocampo insieme a Dalla Bona?
«Ho alcune possibilità, potrebbero esserci Diana o Tonetto ma c’è anche l’opzione di Castellini. Mi dispiacerebbe, però, modificare qualcosa sulle corsie laterali, perché stavano andando bene».
Può bastare un pareggio?
«Assolutamente no, vogliamo puntare al bottino pieno. Loro stanno vivendo un momento di difficoltà, però non mi sembra giusto commentare da distante: dobbiamo pensare ai nostri problemi, comunque noi siamo molto motivati. Cercheremo di metterli in difficoltà».
Che partita sarà?
«E’ piuttosto delicata per entrambe le squadre, il nostro obiettivo è quello di continuare sulla strada giusta dopo il pareggio con la Roma. Ripeto, abbiamo questi problemi ma chi scenderà in campo lo farà con grande voglia e determinazione».
Arriva la sosta, un’occasione per tirare il fiato.
«Servirà sicuramente a tutti, non è stato facile in questo periodo: abbiamo avuto tantissimi impegni ravvicinati e poco tempo per prepararli. Finalmente, potremo recuperare un po’ di energie».
Cosa potrebbe succedere nel mercato di riparazione?
«I giocatori che sono a mia disposizione vanno benissimo. E’ vero ci sono stati gli infortuni di Palombo e Falcone ma penso che li potremo recuperare per la ripresa del campionato: quando rientreranno, saremo a posto. Comunque, non chiedo niente, faccio l’allenatore e vado avanti per la mia strada».
Le condizioni del terreno di gioco a Marassi, un problema da risolvere?
«Non solo per noi e il Genoa, ma anche per gli avversari. Domenica anche De Rossi ha avuto qualche difficoltà. Ci vuole più attenzione, mi auguro che si possa fare qualcosa in sosta: magari, la Samp e il Genoa potrebbero intervenire direttamente per sistemare la questione campo».
Sfogliamo insieme questo anno, la pagina più bella e quella da dimenticare?
«Complessivamente sono stati dodici mesi molto positivi. Certo, il quinto posto, che poteva essere anche un quarto posto, lo considero il momento più esaltante. Mentre da cancellare c’è senza dubbio la sconfitta in Francia, ci ha tolto qualcosa. Ma anche la partita persa con l’Inter a Milano quando pensavamo di aver vinto, è stata difficile da digerire».