Samp, la rabbia e l’orgoglio per allontanare gli spettri

I novanta minuti più importanti dell'anno andranno in scena oggi pomeriggio al Ferraris dove la Sampdoria affronterà il Bologna in una sfida cruciale per la salvezza. I tifosi lo sanno bene e ieri pomeriggio circa cento supporter sono saliti al Mugnaini per caricare la squadra. Un breve colloquio con i giocatori, in cui è stato chiesto di onorare la maglia, poi l'allenamento è proseguito tra cori di incitamento e striscioni. Tra tre giorni c'è il derby, è vero, ma ora la stracittadina passa in secondo piano per far posto alle speranze e alle paure che si trascina dietro la sfida di questo pomeriggio contro la formazione rossoblù, ampiamente rimaneggiata in difesa per infortuni e squalifiche. Ma la Samp deve temere soprattutto se stessa e una mancanza di concentrazione che ha dimostrato essere il principale tallone d'Achille nelle ultime gare di campionato. Pochi cambi e tante gare, ha detto venerdì Di Carlo in conferenza stampa: vero ma questa è solo una delle tante sfaccettature di una stagione iniziata male e che sta continuando peggio. Anche il cambiamento continuo di modulo non sembra giovare ad un organico che oggi, più che senso tattico, deve mettere in campo la grinta e il carattere.
Così ieri Gastaldello (out dallo scorso 19 gennaio per un risentimento muscolare all'inguine) ha dato il suo consenso ad essere in campo, riformando così la coppia centrale con Lucchini che almeno all'inizio del campionato aveva arginato i problemi di una Sampdoria che stenta soprattutto a fare gol. Volta invece è squalificato e Martinez potrebbe giocare a destra al posto di Zauri. Cambi anche a centrocampo, visto che Guberti tornerà dietro alle due punte che saranno Maccarone e Bibiany, mentre in mezzo Di Carlo pensa nuovamente all'ipotesi dei tre mediani, con Poli, Palombo e Dessena. Tissone partirà dalla panchina, anche perché l'argentino è reduce da un affaticamento muscolare, che però non ha pregiudicato la sua presenza tra i convocati. Dall'altra parte invece c'è un Bologna anche più forte delle penalità per i vecchi problemi societari e un Di Vaio che continua a segnare trascinando la squadra alla salvezza. È una formazione in salute, insomma, esattamente il contrario di come sta la Sampdoria, che oggi è chiamata ad invertire la rotta con «Equilibrio, velocità e grinta», come ha detto il suo allenatore.