La Samp ritrova capitan Volpi ma rischia di perderlo presto

Il regista rientra oggi contro il Chievo dopo un mese di stop ma ammette: «Potrei andare via a fine anno per avvicinarmi alla famiglia»

Un mese senza capitano: sembra un'eternità visto che, Sergio Volpi, in questi anni di carriera blucerchiata in campo c'è quasi sempre stato. Poche le assenze, pochissime le volte in cui Walter Novellino ha pensato di rinunciare al suo play maker, anche in gare meno importanti, anche se per la posta in gioco valeva la pena di lasciarlo rifiatare. Volpi c'è sempre stato e ci sarà anche oggi pomeriggio, giusto quattro settimane dopo la sfortunata partita di Roma contro la Lazio in cui dovette alzare bandiera bianca.
Rientra con un modulo inedito per Novellino e per lo stesso Volpi, solitamente abituato ad impostare il gioco dalla metà campo in su e che, in questa occasione, con il 4-1-4-1, si troverà a giocare davanti alla difesa, in una posizione paragonabile a quella di Pirlo nel Milan: «Sono sette anni che lavoro con Novellino - commenta Volpi parlando del suo impiego -, e con il suo gioco mi trovo bene in qualsiasi posizione mi chieda di esprimermi. Ma al di là di quello che potrò dare io è importante che giochi bene il collettivo, perché è ancora di grande interesse macinare punti». La voglia di raddrizzare questa stagione, per Volpi insolitamente caratterizzata da guai fisici, la leggi negli occhi del numero 4 doriano che crede ancora nella possibilità di agganciare un posto in Europa: «Giochiamo per vincere perchè le speranze di andare in Uefa ci sono ancora tutte: il settimo posto è lì alla portata - prosegue -. Noi dobbiamo solo continuare a crederci, certo se dovessimo sbagliare altre partite non ci sarebbero più possibilità. L'importante è essere consapevoli dei nostri mezzi».
Sulle sue soste forzate Volpi ci scherza sopra «sarà l'età che comincia a farsi sentire», e non pensa che la stagione della Sampdoria sia stata sfortunata, «fortuna e sfortuna si compensano sempre alla fine». Al termine di questo campionato, sembra che la dirigenza doriana abbia voglia di dare vita alla linea verde promuovendo uno svecchiamento della squadra, ma Volpi sarà ancora il capitano? «Sul futuro deciderà la società - risponde sincero -. Non nascondo che ci possa essere la possibilità di andare via: ho un'età (33 anni, ndr) e i progetti della Sampdoria potrebbero essere diversi, però è ancora presto per pensarci. Questo non vuole dire che me ne voglia andare da Genova, ne parleremo con i dirigenti, io ho ancora un anno di contratto».
Le voci che danno Volpi lontano da Genova il prossimo anno non mancano e, come sempre, quando si comincia a parlare del futuro di Novellino lontano dalla Sampdoria, il nome del suo fedelissimo gli viene sempre accostato. «Monzon» sembra essere corteggiato dal Napoli, ma questa è una destinazione che non gli interessa: «Se devo lasciare Genova lo faccio per avvicinarmi a casa - racconta -. Non che la piazza di Napoli non mi stimoli, ma ho una famiglia, un figlio di 6 anni che voglio crescere e l'ambizione di diventare un padre a tempo pieno».
Se il futuro di Volpi è incerto, la formazione di Novellino in piena emergenza sembra invece decisa. Anche Bastrini out, senza Flachi e Bonazzoli in attacco, il tecnico doriano ha convocato anche l'oggetto misterioso Zivanovic per la difesa e il giovane attaccante Azor.