Samp a San Siro, sfida alla maledizione

Federico Casabella

Inter-Sampdoria, il ricordo non può non correre alla gara dello scorso anno: a quella incredibile partita nella quale la Samp sprecò una vittoria storica negli ultimi cinque minuti passando da un doppio vantaggio ad una sconfitta. Una gara che lasciò impietrito l'ambiente blucerchiato e che scatenò grandi polemiche a distanza tra i due tecnici con battute al veleno che sono andate avanti fino alla gara di ritorno dello scorso anno. «Non guardo al passato, il mio sguardo è fisso sul presente e a questa partita.- esordisce Novellino nella conferenza stampa della vigilia- Il ricordo di un anno fa ci deve solo servire di lezione, ma sono cambiate tante cose da allora». Su quel 3-2 è tornato anche Beppe Marotta che, ieri, dopo la conclusione della Lega Calcio è tornato sull'argomento: «Partite come quelle sono la straordinarietà del calcio, per quanto per noi sia stato drammatico».
A Novellino non andarono giù le dichiarazioni di Mancini che, dopo quella gara, dichiarò che la Sampdoria in campo non aveva fatto vedere nulla. Il tecnico blucerchiato rispose con una metafora parlando delle montagne da lui scalate e dell'elicottero preso da Mancini per bruciare le tappe, con riferimento alla veloce carriera dell'ex giocatore doriano. Alla vigilia di questa gara, però, Novellino non vuole scatenare altre polemiche: «Io ho i miei problemi, Mancini i suoi.- chiude la vicenda il tecnico- Mi devo concentrare e pensare alla mia squadra». La classifica parla chiaro, se la Sampdoria vuole conquistare la zona Uefa non può più permettersi passi falsi:«Continuo ad essere ottimista. Come le partite si vincono al 90', noi faremo i conti alla fine», ma una sconfitta a Milano, che sarebbe la quarta consecutiva, potrebbe accrescere il distacco tra la Sampdoria ed il sesto posto: «Se perdessimo non sarebbe una tragedia e non si aprirebbe nessuna crisi.- spiega Novellino- In questo momento abbiamo solo da stare zitti e lavorare».
La gara di questa sera è di quelle che galvanizzano la Sampdoria che già all'andata mise in grande difficoltà i nerazzurri: «Ci saranno due squadre che faranno di tutto per cercare di vincere questa gara perché ne hanno bisogno- dice il tecnico- Dovremo stare molto attenti, fare il nostro gioco ed evitare errori sui calci piazzati». Fa un po' di prettatica il tecnico blucerchiato, restio a svelare la formazione: lascia il dubbio su chi schiererà tra Palombo e Dalla Bona ed anche in attacco, nonostante la scelta sia ristretta, non si sbilancia sull'utilizzo di Foti o Kutuzov al fianco di Flachi. E sull'operazione a Bazzani, il tecnico, laconico, dichiara: «La situazione di Fabio, è la fotografia della nostra stagione, bisogna riflettere su tutto quello che è capitato quest'anno».
Da Appiano Gentile, Mancini parla della Samp come di una formazione dura da affrontare in questo momento: «Vengono da due sconfuitte immeritate. Quella di Novellino è una squadra difficile da affrontare, corrono e attaccano con insistenza». Nell'Inter Adriano torna al suo posto dopo le due giornate di squalifica e ritorna a disposizione anche l'ex blucerchiato Veron che ha recuperato dall'infortunio alla caviglia.