La Samp si fa due nemici: Galliani e Della Valle

Federico Casabella

Un «60» argentato a cui viene sovrimposta una striscia obliqua in blucerchiato che esprime un percorso che parte dal basso e si proietta in alto, verso il futuro. Questo il logo scelto dalla U.C. Sampdoria per festeggiare il 60esimo compleanno. Le candeline saranno spente il prossimo 12 agosto, probabilmente al «Ferraris» contro una squadra internazionale ancora misteriosa, ma i dirigenti hanno lavorato in questi mesi per preparare una serie di avvenimenti che possano ripercorrere una storia lunga, fatta di tante luci e qualche ombra. Così, ieri pomeriggio, il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, contornato dai membri del comitato storico presieduto da Arnaldo Bagnasco, ha voluto presentare le manifestazioni che vedranno protagonisti i colori blucerchiati. «La storia di una bella signora sopra la mezza età, che vive indenne dai pettegolezzi» questa la Samp vista dal presidente che ha voluto scandire uno ad uno i festeggiamenti. Ci saranno una mostra storica , un libro edito direttamente dall'U.C. Sampdoria, una maglia celebrativa e addirittura un film documentario. Se Garrone sampdoriano non lo è stato in passato, deve aver fatto presto a diventarlo da presidente: lo si intuisce nel momento in cui saluta, in sala, uno dei fondatori della Samp, Cesare Raggio, quando nello scandire il nome, i suoi occhi si sono bagnati fino alle lacrime.
La mostra verrà inaugurata il prossimo 15 giugno e sarà visitabile a Palazzo Ducale dal giorno successivo e fino al 12 luglio. Maglie d'epoca, cimeli, fotografie e tutte le più belle immagini dell'archivio Sampdoria saranno esposte, con un angolo dedicato alle suggestive immagini della storia blucerchiata che, nelle sere del calcio Mondiale, si trasformerà in maxischermo per assistere alle gare dell'Italia. Il libro diviso in sei capitoli parla di sei epoche della storia blucerchiata: dalla nascita all'era Garrone, passando per l'epoca dell'attacco atomico, il periodo di Ravano e Colantuoni e gli anni d'oro di Paolo Mantovani.
Dalla squadra del passato a quella del futuro le trattative del calcio mercato cominciano a farsi interessanti. L'ad Beppe Marotta ieri ha confermato l'ingaggio di Franceschini (Chievo) e ha ammesso che Pisano e Palombo sono nel mirino del Palermo: «Valuteremo le offerte con la dovuta attenzione ascoltando la volontà dei giocatori - ha detto -. Cercheremo di imbastire una formazione competitiva che possa essere adatta ai nostri obiettivi e costruita su esigenze di bilancio». La vera trattativa che la Samp starebbe cercando di portare a termine, riguarda Antonio Di Natale. La punta dell'Udinese avrebbe ricevuto un'offerta dai blucerchiati, ad ammetterlo il procuratore dell'attaccante, Bruno Carpeggiani: «Antonio ha avuto richieste da Roma e Samp - ha confermato -. L'Udinese chiede 6 milioni». I soldi per l'attaccante arriverebbero dalla cessione di Diana alla Fiorentina, anche se è difficile che la Samp si esponga a un così forte investimento.
Intanto, Garrone è tornato a parlare dello scandalo che investe il calcio salutando con favore l'arrivo ai vertici della Figc di Guido Rossi: «È un uomo che ha saputo risanare importanti istituzioni. Ha efficienza, dignità e personalità, spero lavori senza guardare in faccia nessuno». Il presidente è anche tornato sulla vicenda dei diritti tv: «Questa situazione potrebbe mettere nuovamente in discussione la ripartizione dei compensi sui diritti limitando i ricchi contratti alle grandi. Galliani? È buona prassi, in certi casi, abbandonare la carica anche se non si hanno responsabilità». E in serata non si è fatta attendere la replica del presidente della Lega: «Una situazione come questa impone, proprio per la sua gravità, di mantenere la calma e di cercare, durante il fatale periodo di transizione, di salvare quanto è possibile - ribatte Galliani - senza considerare tutte le strutture e gli organismi, come invece auspica inopportunamente il Presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, come cavalli azzoppati, cui anticipare brutalmente il decorso naturale della vita». E anche la Fiorentina dei Della Valle «scarica» l’ex alleato. Per difendersi dalle accuse ha preparato un dossier con tutti i torti arbitrali subiti. A partire da quelli che l’hanno sfavorita contro la Samp.