La Samp soffre solo nel finale Ora è nell’Europa che conta

La standing ovation è tutta per lui. Antonio Cassano tre minuti prima dell'inizio di Sampdoria-Hajduk Spalato si presenta sul prato del «Ferraris» luccicante per l'orecchino diamantato, che porta all'orecchio destro, e una maglia bianca a collo alto e manica lunga sulla quale brilla la vistosa scritta «Maestro di chic».
È lo stile Cassano che, con simpatia, ed una eleganza tutta sua attraversa il campo sventolando una sciarpa blucerchiata per poi salire in tribuna a scherzare con Mario Bortolazzi, vice di Donadoni, come se fosse un compagno di merende. Il resto è il pareggio blucerchiato con l'Hajduk (1 a 1 il finale, gol di Montella su rigore e Hrgovic su punizione a 8 minuti dal termine) e la coppa Uefa, quella vera, raggiunta davanti a 22mila spettatori. Squadra ordinata, gioco vivace, i blucerchiati soffrono per i primi venti minuti alla pressione croata per poi imporsi sotto il profilo del gioco e soffrire nel finale dopo la rete del pareggio.
MIRANTE voto 5.5: la sua porta comincia sotto l'assedio dei colpi di Kalinic e compagni che tentano di mettere sotto pressione la difesa doriana. Bravissimo nei primi minuti a respingere, con un colpo di reni, un tiro di Linic in calcio d'angolo. Sul gol croato sbaglia a piazzarsi.
CAMPAGNARO 6: belle a vedersi le sue progressioni. A falcate attraversa il campo da una parte all'altra cercando di andare a creare pericoli nell'area avversaria per poi rientrare in difesa. Kalinic fa impazzire sia lui che Sala e rimedia un giallo.
SALA 6: alterna interventi precisi a momenti di scarsa lucidità, anche lui balla su Kalinic ma sa controllare il resto.
LUCCHINI 6: si fa ammonire quasi subito per un fallo sulla trequarti e deve tirare indietro la gamba per non rischiare. Sicuro.
MAGGIO 6.5: pressa sulla destra mettendo in confusione la difesa dello Spalato ma manca nell'ultimo passaggio. Atterrato da Ljubicic al 35' del primo tempo procura il rigore che porta in vantaggio la Sampdoria.
VOLPI 6.5: gioca davanti alla difesa controllando, quasi fosse un marcatore, Cernat. Si propone più per la fase difensiva che per l'impostazione di gioco.
PALOMBO 6.5: sotto gli occhi di Bortolazzi non risparmia cuore e grinta, come promesso alla vigilia.
SAMMARCO 6.5: gioca leggermente avanzato rispetto a Palombo e Volpi. Fa vedere di avere classe e sicurezza nelle sue giocate. Che manchi Volpi o Palombo, sembra che quest'anno il sostituto all'altezza ci sia.
PIERI 6: ottimo come quarto difensore copre alla perfezione. Buona anche la progressione sulla fascia ma difetta in precisione e spesso spreca il lavoro che lui stesso si crea. (dal 43'st ZENONI sv)
BELLUCCI 6.5: l'accoppiata con Montella sembra dare i suoi frutti. Pressato dalla difesa avversaria deve arretrare per cercare palloni e sotto porta lo si vede raramente ma lavora molto e detta i movimenti dell'attacco. (dal 36' st DELVECCHIO sv)
MONTELLA 7: rapido e concreto, Vincenzo trascina ancora una volta la Sampdoria. Nell'azione del rigore che poi realizza spiazzando Tomic, ci mette lo zampino. È da un suo colpo di testa respinto dal portiere croato che scaturisce il fallo su Maggio. Chi esulta di più è il suo amico Antonio Cassano in tribuna. (dal 25'st CARACCIOLO 6)
MAZZARRI 7: promette di ripresentare la stessa squadra di Siena ma mente sapendo di mentire. Cambia modulo (3-5-2) e qualche pedina, e Montella c'è dall'inizio. Al momento la sua Samp non ne ha sbagliata una. Traguardo Uefa portato a termine, ma nel finale la squadra perde lucidità.