Samp a Tripoli in amichevole con il petrolio della Tamoil

Paola Balsomini

La notizia era di quelle da far sobbalzare i tifosi blucerchiati sulla sedia: la Sampdoria starebbe acquistando un nuovo giocatore, ma non uno qualunque, bensì Saadi Gheddafi, figlio del leader libico, ma soprattutto grande appassionato di calcio. L'ex perugino vorrebbe tornare a giocare in Italia: vorrebbe la Juventus, sua squadra del cuore, ma sogna anche la maglia blucerchiata. Nel frattempo la famiglia Garrone sta portando avanti anche una trattativa nel campo petrolifero, con l'acquisizione della Tamoil, proprio di proprietà del colonnello libico Moamar Gheddafi, padre di Saadi. Così le due strade si sono incrociate e da Tripoli il centrocampista, che ha militato anche nel Perugia e nell'Udinese, ha fatto sapere che alla Sampdoria verrebbe di corsa. Il problema però è che ieri il presidente blucerchiato Riccardo Garrone, salito al Mugnaini, non ha smentito una sorta di collaborazione che nascerà con la Libia ma si è affrettato a frenare, invece, le voci dell'arrivo di Gheddafi alla Sampdoria, anche se non ha nemmeno chiuso la porta al giocatore: «Credo che la notizia sia stata ingigantita dai giornali che spesso sono molto fantasiosi. Sul mio viaggio a Tripoli si sono dette tante cose, ma diciamo che il rapporto che ho con la Libia è prevalentemente commerciale. Noi acquistiamo ogni anno 3 tonnellate e mezzo di petrolio e ne vendiamo 2 milioni di tonnellate».
L'incontro tra la famiglia del leader libico e la famiglia Garrone c'è stato e si è parlato anche di Sampdoria, ma in un'altra veste: la squadra blucerchiata infatti giocherà a Tripoli un'amichevole mercoledì 15 novembre. «Non ci saranno solo giocatori libici - spiega Garrone - ma anche egiziani, marocchini, sarà un bell'appuntamento». E non è affatto escluso, anzi è probabile, che alla fine andrà in porto anche l'operazione dell'acquisizione della Tamoil. Sul centrocampista, invece, c'è ancora qualche riserva, ma in qualche modo i rapporti potranno cambiare anche in base agli sviluppi di quelli commerciali.
Piuttosto il patron blucerchiato ieri si è intrattenuto a lungo a parlare con la squadra e con il tecnico Walter Novellino, anche se non ha dimenticato di citare il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese. Quest'ultimo infatti aveva dichiarato che sarebbe stato pronto a riabbracciare Garrone in caso di un suo ritorno in Lega, ma il patron della Sampdoria non sembra voler lanciare messaggi di distensione: «Non tendo la mano - sbotta - a persone che si sono comportate in questo modo. Ma Matarrese ha anche travisato alcune mie dichiarazioni. Il giorno che io ho rassegnato le dimissioni i tifosi sampdoriani mi hanno chiesto se il Palazzo ce l'avrebbe fatta pagare. Io ho risposto di no perché il Palazzo di oggi non è più quello di una volta».
E poi c'è il caso Flachi. La Caf lunedì ha confermato la squalifica di due mesi e questa volta ad arrabbiarsi è il tecnico Walter Novellino: «Voglio vedere se la giustizia sarà uguale per tutti», riferendosi al procedimento che dovrebbe essere aperto per il caso scommesse che invece coinvolge il portiere della Juventus Gigi Buffon. «Mi dispiace molto per Francesco che stava attraversando un ottimo momento, purtroppo il calcio ora è questo. Per il momento non voglio aggiungere altro ma starò alla finestra per vedere quello che accade». E poi ovviamente c'è il Milan e ci sarà anche Bazzani: «Lo convoco, la sua grinta ci sarà utile».
Un’ultima nota. La Federclubs ha convocato per venerdì alle 21 (via Casata Centuriona 18-20) l’assemblea ordinaria dei club.