La Samp vuol mettere nella rete l’«uomo ragno»

L'uomo ragno sta per tornare. Walter Zenga oggi calpesterà ancora il terreno di Marassi: l'ultima volta fu nel 1994. Dopo 12 stagioni con la maglia dell'Inter approdò a Genova in uno scambio con Gianluca Pagliuca. Le sue prestazioni alla prima stagione furono altalenanti, non all'altezza della sua fama, tanto che i tifosi blucerchiati ricordano soprattutto la «papera» negli ultimi minuti di Sampdoria-Arsenal, che ha regalato il 3-2 su punizione a Schwarz, causando di fatto l'eliminazione contro gli inglesi ai calci di rigore e la mancata finale di Coppa delle Coppe 1995. Bellucci era in quella squadra e il gol dell'allora baby attaccante non bastò per superare il turno.
Zenga tornerà oggi, con un bagaglio di ricordi, seduto sulla panchina di un Catania che sta andando a mille, tra trucchetti e strane punizioni: «Intanto- ha detto ieri l'ex portiere blucerchiato - vorrei sottolineare che ho trascorso due anni stupendi a Genova e sono contento di poter abbracciare persone importanti come Claudio Bellucci, un giocatore che meritava di più per quello che ha dato al calcio. Poi troverò anche Castellazzi con me a Padova. Purtroppo allora, dal punto di vista del rendimento, non furono due anni felici, ero a fine carriera e con qualche problema fisico di troppo». La Samp vuole conquistare la quarta vittoria consecutiva al Ferraris ma il Catania sta rendendo al di là di ogni aspettativa: «La gara con la Samp? I miei giocatori faranno una grande partita, ne sono certo. Ci siamo allenati al meglio e stiamo bene, sappiamo di dover affrontare una squadra molto forte specie a Marassi. Secondo me vincerà chi sfrutterà meglio gli episodi». Due giorni fa Mazzarri ha detto che non si sarebbe fatto «fregare» dalle punizioni ideate da Zenga e ieri proprio l'ex portiere ha risposto così: «Non è vero che il Catania propone come novità solo le palle inattive. Abbiamo fatto vedere tante cose nuove, del resto 21 punti non si ottengono se fai solo un gol su punizione come domenica scorsa».
Dall'altra parte c'è Mazzarri ed è troppa la voglia della Samp di continuare il cammino intrapreso nelle ultime tre giornate di campionato. Per il tecnico blucerchiato è sbagliato fare calcoli, soprattutto in vista del derby: «Non dobbiamo pensare a risalire la classifica o a chissà che altro ma dobbiamo solo cercare di tirare avanti al massimo, senza calcoli, cercando di migliorarci partita dopo partita. Tanto dopo ci sarà sempre un'altra gara, sempre più importante».
Per quella contro il Catania, Mazzarri ha scelto di schierare dal primo minuto Lucchini al posto di Campagnaro, che sta bene ma che tornerà invece titolare nella gara di giovedì in coppa Uefa contro lo Stoccarda. Per il resto la formazione sarà quella annunciata con Stankevicius al posto di Padalino, alle prese con una contrattura che lo costringerà a saltare anche la sfida di Cagliari, mentre Dessena entrerà al posto dello squalificato Sammarco. Davanti ovviamente la collaudata coppia Bellucci-Cassano mentre Palombo tornerà domenica prossima per la sfida del Sant'Elia. Questa mattina da piazza De Ferrari partirà intanto il corteo organizzato dai club blucerchiati per protestare contro le recenti norme che vietano l'ingresso degli striscioni all'interno dello stadio. Anche il capitano appoggia l'iniziativa: «Credo - ha detto Palombo - che sia una manifestazione giusta, lo stadio è lo stadio, non un teatro e lo spettacolo sugli spalti purtroppo non è più quello di una volta».