La Samp vuole l’Uefa Suazo le spegne i sogni

da Genova

Non va oltre l’1-1 la squadra di Novellino che esce dal Ferraris tra i fischi del pubblico. Ancora in sciopero la gradinata della Sampdoria contro i decreti governativi. Questa volta la Sud sceglie di non disertare la partita ma rimane silenziosa per i primi 45’. Qualche tensione prima della gara per il sequestro da parte della Polizia di due striscioni che riportavano gli articoli 19 e 61 della costituzione su libertà di religione e libertà di espressione e che le forze dell’ordine non hanno fatto esporre ai tifosi. In campo la Sampdoria fatica nei primi venti minuti lasciando spazio ad un Cagliari che offende senza però riuscire a pungere con Suazo ben controllato da Falcone e Capone a cui manca il colpo vincente. Nella Samp in attacco Bonazzoli conferma il suo momento di scarsa forma e lascia a Quagliarella il compito di fare reparto, praticamente da solo. È un grande Palombo a riuscire a raddrizzare la partita dei doriani sia per come detta i ritmi di gioco che per lo splendido gol al 40’: Quagliarella crossa per Bonazzoli, Fortin respinge di pugno per anticipare l’attaccante doriano ma serve involontariamente il capitano blucerchiato che da 20 metri, al volo di destro, realizza un gol capolavoro.
Nella ripresa Cagliari alla ricerca del pareggio con Suazo che al 18’ sfrutta un errore di Falcone e infila Castellazzi in uscita. I rossoblu provano in contropiede un colpaccio che non riesce mentre la squadra di Novellino stenta a rimettere in piedi la gara e attacca per tutta la ripresa, senza impensierire Fortin.