Sampdoria, 22 milioni di motivi per giocare contro la Juventus

Emmanuele Gerboni

Diciassette milioni di euro, Telecom Italia Media (ovvero La7) ha fatto la sua offerta. Dentro la busta, i blucerchiati hanno trovato una proposta allettante. Ma non troppo ghiotta. Spiegheremo. Ieri, dunque, è stato il grande giorno, quello atteso a lungo. Infatti, le quattro società del Consorzio Italia (oltre al club del presidente Riccardo Garrone, anche Fiorentina, Palermo e Lecce) hanno ricevuto una singola offerta. Quella destinata alla Samp è stata di diciassette milioni. Pochi o tanti? La società blucerchiata puntava a qualcosa di più, perché La7 con quella cifra vorrebbe assicurarsi tutto il prodotto dalla a alla z. Cioè tutti i diritti, dal satellitare al digitale terrestre fino ai gol sui telefonini. Diciassette: ok, l’offerta è quella giusta? La Samp ha memorizzato ma sembra orientata verso altri lidi. Che si chiamano Mediaset che ha ancora un anno di contratto per la trasmissione di Flachi e compagni sul digitale terrestre. Il Biscione qualche mese fa si ero fatto avanti per acquistare tutto il pacchetto, e l’offerta sarebbe superiore alla prima offerta de La7. Si parla di circa 22 milioni di euro. La partita è appena iniziata, e difficilmente si chiuderà a breve, anche la data del 3 marzo (giorno dell’assemblea di Lega) potrebbe essere solo una tappa. Intanto, a Bogliasco il vento soffia dalla parte giusta, l’aria che si annusa è proprio un’altra, gli scenari sono diversi. Oggi ricomincia la settimana degli allenamenti, oggi ricomincia la nuova vita della Samp. Che sta recuperando pezzi importanti di un mosaico che non è mai stato lo stesso. Un puzzle con tante facce diverse, mille novità all’ordine del giorno. Per necessità. Ma siamo al countdown, la svolta incomincia con Giulio Falcone. Che ritornerà nel gruppo questa mattina, l’ultima gara ufficiale risale allo scorso 15 dicembre quando la Samp fu eliminata in Coppa Uefa con il Lens. Da quel giorno, sempre dentro e fuori dalla truppa per colpa del solito infortunio mai dimenticato completamente. Adesso, si cambia. Da oggi si allenerà insieme a tutti gli altri, e potrebbe essere in campo anche nella sfida con l’Ascoli, all’andata collezionò una delle sue poche presenze in campionato (complessivamente sono state quattro, otto calcolando Coppa Uefa e Coppa Italia). E domenica ci potrebbe un bel problema per Walter Novellino che, per la prima volta dall’inizio dell’anno, si ritroverebbe con la difesa al gran completo. Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, visto anche il rientro di Mark Iuliano che ha scontato il turno di squalifica. Così, ci sarebbe il tutto esaurito nel reparto difensivo che potrebbe contare su ogni elemento a disposizione. E Novellino approfitterà dell’occasione per fa rifiatare qualche giocatore che non si è mai fermato fino a questo momento. E’ soltanto un piccolo segnale, il primo di una lunga serie. Fabio Bazzani, ad esempio, è quasi pronto dopo lo stop forzato post Milan per curarsi definitivamente. L’attaccante blucerchiato ha intensificato i carichi di lavoro, non siamo lontani dal rientro definitivo nel gruppo. Che potrebbe materializzarsi già in settimana anche se per rivederlo in campo bisognerà attendere ancora un po’.