Sampdoria a Bergamo: gara da sbadiglio

Federico Casabella

Sbadigli a Bergamo. L'ultimo test di precampionato per la Sampdoria non è stato certo esaltante, ma è bastato ai blucerchiati per aggiudicarsi alla lotteria dei rigori il trofeo «Bortolotti». Ieri pomeriggio, partita avara di emozioni all'«Atleti Azzurri d'Italia», in uno stadio che non regalava neanche un gran colpo d'occhio sugli spalti, visto l'esiguo numero di spettatori. Finisce 0-0 dopo i 90 minuti regolamentari tra la squadra di Novellino e quella di Colantuono, tecnico esordiente in A che a Genova ricordano per la sua parentesi nella Sestrese di Gazzo quando, a fine carriera, tentò la scalata in C2 con la maglia verde stellata.
A Bergamo non c'è stata neanche la presenza di Christian Vieri in tribuna a fare notizia. Anzi, prima della gara, lo speaker dello stadio ha presentato uno ad uno tutti i giocatori della nuova Atalanta (tra cui gli ex blucerchiati Cristiano Doni e Morris Carrozzieri) ignorando totalmente l'attaccante recentemente ingaggiato dal presidente Ruggeri. Scarso anche l'interesse del pubblico: non più di mille gli spettatori arrivati a partita già avviata.
La Samp aveva dalla sua diverse attenuanti. Prima tra tutte le tante assenze in formazione. Impegnati a Napoli i tre nazionali Bonazzoli, Palombo e Delvecchio, in Lombardia non ha giocato neanche Olivera, rimasto a riposo, oltre a Terlizzi per il quale martedì si terrà un altro consulto medico. Se la terapia a cui il difensore si sta sottoponendo darà segnali positivi, il giocatore la proseguirà per 15 giorni tornando poi a disposizione. Altrimenti potrebbe essere operato di ernia del disco. I blucerchiati sono scesi in campo con una squadra molto diversa da quella che presumibilmente sfiderà l'Empoli tra sette giorni. In porta Castellazzi, a difendere la retroguardia dal primo minuto c'erano Maggio, Sala, Falcone e Bastrini; a centrocampo con Bonnani, Franceschini e Volpi anche il giovane Da Mota, mentre in attacco Flachi faceva reparto con Quagliarella.
La sperimental Sampdoria non ha creato grandi problemi alla squadra di casa. Due azioni di rilievo nel primo tempo: al 10' Donati, ex conoscenza della Samp, calcia da venti metri spedendo la palla a fil di palo e dieci minuti dopo, la replica blucerchiata affidata a Quagliarella che con un tiro dal limite spaventa Calderoni, ma il suo tiro finisce ancora una volta a lato. Nel secondo tempo girandola di cambi in entrambe le formazioni ma soprattutto esperimenti tattici poer Colantuno e Novellino. La vera sorpresa è l'impiego di Bastrini al centro della difesa al posto di Falcone, avvicendato da Zenoni. Una sola azione degna di nota per la Samp. Al 25' Bonanni crossa per Flachi che a centro area controlla il pallone ma, al momento di concludere, si sbilancia calciando alto sopra la traversa. Alla mezzora l'Atalanta vicina al gol con Ventola che sfrutta un corner e incorna di testa: a Castellazzi battutto è il compagno di squadra Soncin a ribattere involontariamente la palla. Ai rigori tutti in gol i blucerchiati Volpi, Bonanni, Qualgliarella, Bastrini, Flachi e Da Mota. Per i nerazzurri sbaglia il penalty decisivo Carrozzieri che calcia fuori. Finisce 6-5 per la Samp: la piccola rivincita che due anni fa, alla vigilia di un campionato che fu poi esaltante, perse questa competizione estiva proprio ai rigori.