La Sampdoria bussa alla porta di Rocchi Stellone prende la direzione Genoa

Tra il viola e il clivense, spunta un laziale. Che la Sampdoria sia alla ricerca di una punta è cosa ormai risaputa, che la cerchi pure a Roma, sponda biancoceleste è notizia fresca. Pare che l’amministratore delegato Beppe Marotta, in attesa di scoprire quanto gli azionisti possano mettere sul piatto per raggiungere l’obiettivo numero uno - il fiorentino Giampaolo Pazzini, valutato tra gli otto e i nove milioni di euro -, abbia chiesto informazioni su Tommaso Rocchi. Trentun’anni da compiere il prossimo 19 settembre, il centravanti veneziano non sta attraversando uno dei momenti migliori della propria carriera: procuratosi lo scorso agosto una microfrattura del perone con la maglia della Nazionale Olimpica, ha impiegato qualche mese prima di rientrare a pieno regime e - come se non bastasse - ha dovuto fare i conti con l’esplosione di Mauro Zarate. I rapporti tra i due, così come quelli col tecnico biancoceleste Delio Rossi, non paiono idilliaci e non è da escludere che il presidente Lotito, qualora arrivasse una proposta allettante, possa mettere in conto una sua cessione.
Se la pista Sergio Pellissier resta intanto in stand-by e il palermitano Andrea Raggi si fa ogni giorno più vicino, sempre sull’asse Lazio-Doria c’è da registrare una frenata sul fronte Cribari. Del ventottenne centrale brasiliano s’era parlato in sostituzione del partente Bottinelli (Boca Juniors e San Lorenzo sono in prima fila per assicurarsene le prestazioni), ma il suo procuratore Davide Torchia ha smentito appuntamenti in agenda.
Smentite, secche e decise, arrivano anche dalla Genova rossoblù. Il presidente Enrico Preziosi, intervenendo nella mattinata di ieri ad una trasmissione radiofonica, ha ancora una volta ribadito l’incedibilità di Diego Milito, appetito - si sa - da mezza Europa, da Real Madrid, Inter e Juventus in particolare. «Milito ci è costato dodici milioni e non lo vendo nemmeno per trenta - ha dichiarato il patron genoano ai microfoni di Radio Radio -. Il giocatore al Genoa e a Genova sta bene, si sente stimato. Non lo darei neppure se in cambio arrivassero Cambiasso, Balotelli e Obinna. Non c’è nessuna trattativa per una sua cessione; anzi, adesso stiamo lavorando per prendere un giocatore che possa sostituirlo e possa permettergli di fargli tirare un po’ il fiato, non un comprimario». In tal senso, il nome del trentunenne torinista Roberto Stellone si fa sempre più insistente, magari nell’ottica di uno scambio di prestiti con Alessandro Potenza, non certo - come paventato ieri da un quotidiano sportivo nazionale - con Giuseppe Sculli, incedibile pupillo di Gian Piero Gasperini e della Gradinata Nord. D’altronde, in coppia col Principe di Bernal, il Barone capitolino funzionò a meraviglia: i due formarono una straordinaria coppia-gol nell’anno della promozione negata 2004-05, in cui insieme, dando spettacolo, misero a segno la bellezza di 38 reti.