Sampdoria, il centrocampo perde Palombo e Delvecchio

Nuovi guai per Novellino Tridente in attacco: Flachi, Bazzani e Quagliarella

Paola Balsomini

C'è stato solo il tempo per fare la conta, di chi, per domenica contro la Reggina sarà squalificato o infortunato. E invece Walter Novellino, proprio nel momento di schierare gli undici titolari che ieri hanno preso parte alla partitella contro gli Allievi ha nuovamente dovuto stravolgere i suoi piani. Perché ad una Sampdoria già rimaneggiata dalle squalifiche di Sala e Falcone ieri si è aggiunto anche il dooppio infortunio a Gennaro Delvecchio e Angelo Palommbo. Il centrale infatti ha svolto dieci minuti di preparazione con il resto della squadra e poi è stato obbligato allo stop. Appena ha sentito "tirare" il muscolo si è fermato ed è stato visitato dal medico Amedeo Baldari, ma ora il problema muscolare alla coscia destra potrebbe compromettere la sua presenza nella sfida con gli amaranto; sorte ancora più impietosa per il compagno di reparto, che durante la partitella si è procurato una distorsione alla caviglia. E anche poer lui il recupero è difficile.
Così, mentre Novellino aveva già non pochi problemi a mettere insieme una sorta di difesa, ecco che l'allenatore ha dovuto stravolgere il centrocampo. Partiamo da dietro: al posto di Zenoni (per lui nessun problema, ma un semplice affaticamento) c'era Maggio, mentre i due centrali erano Palombo, prima dell’infortunio, e Accardi. Nulla di strano se non fosse per il terzino sinistro: al posto di Pieri, candidato a riprendersi il posto da titolare, c'era invece il giovane Bastrini, che invece potrebbe proprio partire dal primo minuto dopo l’infortunio a Palombo. Completamente nuovo il centrocampo, visto che l'unico superstite è Sergio Volpi, mentre l'altro centrale è Massimo Bonanni, con Franceschini e sinistra e Quagliarella a destra.
Ecco l'altra mezza sorpresa di Novellino: una sorta di tridente o 4-4-2 poco importa, con Flachi e Bazzani davanti e con Quagliarella che parte da centrocampo per accentrarsi dietro le punte. Partiamo dal presupposto che questa, più che la Sampdoria 2 sembra la Sampdoria 3 e allora il tecnico dall'inizio della settimana ha cominciato a predicare la soluzione del pressing alto, nella speranza di non arretrare troppo il baricentro della squadra. Il primo a sacrificarsi dovrà essere proprio l'ex attaccante granata: «Non ho mai giocato - racconta Quagliarella - in questa posizione. Per qualche minuto sono stato anche a centrocampo, ma dal primo minuto esterno destro non mi era mai capitato. Magari chissà, potrei anche trovarmi bene, anche perché davanti a me ci saranno due grandi attaccanti». Il bomber forse anche con il Siena sperava di partire dal primo minuto, ma lui è il primo a non fare polemiche: «Sono entrato nel secondo tempo ma anche se avete visto che sono partito con grande verve agonistica per me è normale, visto che gioco sempre con la voglia di fare bene. E con il Siena non è stato facile, perché loro hanno saputo chiudersi. Contro la Reggina sarà diverso, perché dopo i quattro punti in più saranno molto motivati. Non possiamo chiuderci altrimenti è finita».
Intanto nei giorni scorsi è nato il Sampdoria Club Cherubino Comini, attaccante della Sampdoria e della Sampierdarenese. Ma soprattutto un grande allenatore del settore giovanile. Tanto che sono più di un centinaio i suoi allievi che nel corso degli anni sono riusciti a vestire la maglia blucerchiata della prima squadra. Tutti fanno parte del nuovo sodalizio che ha sede in via XX Settembre 37, a pochi passi dalla vecchia sede della società blucerchiata. Tra i consiglieri spicca anche il nome di Marcello Lippi. Il presidente sarà Delma Comini, nipote dell'indimenticabile mister, mentre i vice presidenti saranno Gianfranco Pascali e Sergio Scotti. Nei programmi un torneo giovanile dedicato a Comini, una crociera nel Mediterraneo colorata di blucerchiata e l'ingresso di nuovi soci.