Sampdoria, contro il Siena capitan Palombo non ce la fa

Se all'inizio della settimana sembrava che in casa Sampdoria l'emergenza fosse ormai un lontano ricordo, ecco che a due giorni dalla gara, per certi versi decisiva per le sorti del campionato contro il Siena, Mazzarri è nuovamente obbligato a fare la conta.
Angelo Palombo infatti non ci sarà e questa è la defezione più grave della formazione blucerchiata: il capitano continua ad allenarsi a parte e d'accordo con lo staff medico il tecnico ha deciso di non rischiarlo dopo la forte contrattura agli adduttori della coscia destra. Già vittima di uno strappo che lo ha tenuto lontano dai campi per tre mesi adesso con Palombo si procede con i piedi di piombo e quindi non è detto nemmeno che alla fine il numero diciassette possa essere nella lista dei convocati.
Poi c'è la questione difesa perché Campagnaro e Raggi, che sono comunque rientrati in gruppo, non sono ancora nelle condizioni fisiche di poter essere schierati dal primo minuto, anche perché il primo è vittima di continue ricadute, mentre il secondo si è infortunato appena due settimane fa e il suo recupero sembra comunque forzato.
La differenza, però, rispetto a qualche giorno fa è che adesso Mazzarri potrà comunque scegliere, anche se i nuovi, Da Costa e Ferri, partiranno dalla panchina. Insomma, contro il Siena la difesa sarà composta da Stankevicius, Lucchini e Gastaldello, mentre a centrocampo sulla destra rientrerà Padalino e ad oggi è decisamente il recupero più importante, insieme al ritorno di Franceschini che sostituirà Ziegler.
Capitolo mercato. Sulla vicenda Fornaroli ieri è intervenuto il suo procuratore Vincenzo D'Ippolito, che ha svelato i retroscena delle trattative che hanno coinvolto l'attaccante, per ora alla Sampdoria e che, ormai, potrebbe essere ceduto soltanto all'estero: «Fornaroli doveva andare al Torino o alla Reggina, per trovare un po' più di spazio, adesso invece stiamo sondando dei mercati alternativi. C'è stato un interessamento dello Zenit San Pietroburgo, ma la Sampdoria non lo vuole dare in prestito perché Pazzini non può giocare la Uefa e si ritroverebbe con le punte contate. Dall'altra parte però c'è il ragazzo che vorrebbe poter giocare un po' di più e non solamente nelle partite di Coppa. Comunque non c'è ancora nulla di concreto, perché al momento i blucerchiati non hanno intenzione di cederlo, vediamo».
Insomma, Fornaroli resta per essere inserito come quarta punta nella lista Uefa, anche perché ormai il terzo attaccante per il campionato è diventato a tutti gli effetti il giovane Marilungo.