La Sampdoria debutta a Firenze

Emmanuele Gerboni

Sapeva di dover esordire in trasferta la Sampdoria, dopo la partenza con la Lazio a Marassi un anno fa, i blucerchiati confidavano in un avvio più soft. Così non è stato perché la partenza è di quelle con il botto. I blucerchiati giocheranno infatti in casa dell’ambiziosa Fiorentina di Prandelli. E poi due partite in casa, Reggina e poi Milan, prima della trasferta di Treviso. «Un inizio molto duro – commenta Walter Novellino – perché la Fiorentina è una delle squadre che si sono più rafforzate e anche quelle con Reggina e Milan sono gare difficili. Tra la nona e la tredicesima giornata, poi, dovremo poi affrontare un ciclo che sarà importante per il nostro campionato». Ecco le cinque tappe “calde”, una dopo l’altra: la Samp andrà in casa della Juve, riceverà l’Inter e poi sotto, senza respiro, con Palermo, Lazio e Cagliari. Mentre il 18 dicembre i blucerchiati riceveranno la visita della Roma. La Samp chiuderà invece il suo campionato in casa contro il Lecce. Per nulla scosso invece Beppe Marotta. «Sui calendari si fanno tanti calcoli ma alla fine decide soltanto in campo. L’anno scorso sembrava meno insidioso e poi, per episodi sfortunati, non siamo partiti bene. Ma dalla quella falsa partenza è nato un grande campionato». D’accordo, ma è stata anche la giornata di quei due. Perché a Bogliasco si sono viste anche facce nuovissime. Emiliano Bonazzoli e Marco Zamboni, la prima volta (con la maglia blucerchiata) non si scorda mai. Conferenza stampa e poi tutti in campo. Per costruirsi un presente e, soprattutto, un futuro con la Samp. Arrivano in prestito, la Samp si è riservata il diritto di riscatto per la comproprietà. Hanno salutato Reggio Calabria, ma non c’è veleno. «Il presidente Foti ci ha spiegato le ragioni della nostra cessione, dovuta al fatto che esisteva la necessità di alleggerire il bilancio della Reggina dai nostri ingaggi. Ci ha convinto senza problemi per una ragione semplicissima: la Samp è una grande squadra che ha obiettivi importanti. Siamo felici perché entriamo a far parte di un ottimo gruppo e questo faciliterà sicuramente il nostro inserimento», è stato questo il commento di Zamboni. Che, poi, ha lasciato spazio alle prime sensazioni di Bonazzoli, pronto a tuffarsi nella mischia. In quello stadio che gli ha sempre dato un’emozione particolare: «E’ vero, ha un fascino unico ma tutto l’ambiente è davvero straordinario. Non vedo l’ora di poter scendere in campo, voglio dare un aiuto importante alla Samp». Beppe Marotta, amministratore delegato della Samp, poi, ha precisato: «Vorrei chiarire una cosa, non è stato un trasferimento di “scarico” ma anzi bisogna evidenziare che la Reggina ha deciso di affidare a noi due giocatori che rappresentano un patrimonio tecnico importante per la società calabrese». Per dare il benvenuto a Bonazzoli e Zamboni, anche il presidente doriano Riccardo Garrone, salito a Bogliasco per incontrare pure Novellino e la sua truppa. Apriamo una parentesi, la Samp sta per giocare un’altra partita: quella dei diritti televisivi criptati. La situazione era abbastanza chiara e, nello stesso tempo difficile. Perchè il club doriano e Sky si trovavano su posizioni piuttosto distanti. Un rapporto difficile da ricucire, visti gli sviluppi per il rinnovo del contratto: fino a questo momento, non erano arrivate buone notizie dalla piattaforma digitale di Murdoch che avevano iniziato la trattativa con un'offerta considerata bassa dalla Samp. Domani, però, ci sarà un altro incontro. Che forse non sarà determinante ma servirà per capire se la Samp cambierà rotta e punterà verso Mediaset che si è dimostrata molto interessata al “prodotto” blucerchiato. Marotta non fa previsioni, non si sbilancia: «Aspettiamo, intanto vediamo quale sarà l’offerta di Sky».